Centri neurologici NeMo, premio speciale per il fondatore

Alberto Fontana ha ricevuto l’Allied Health Professional Award 2025, bella notizia anche per Ancona dove sorge un ottimo presidio

Nella notte è arrivata una notizia che parla all’Italia e alle Marche: a Toronto Alberto Fontana ha ricevuto l’Allied Health Professional Award 2025, uno dei massimi riconoscimenti dell’International Alliance of ALS/MND Associations, rete che riunisce oltre 60 Paesi e di cui AISLA è membro per l’Italia. Il premio celebra il modello di cura dei Centri Clinici NeMO, sviluppato da Fontana e riconosciuto a livello internazionale per SLA e malattie neuromuscolari .La coincidenza con la Giornata internazionale delle persone con disabilità amplifica il valore del riconoscimento, che risuona forte nelle Marche, dove dal 2022 il Centro Clinico NeMO Ancona, nato in collaborazione con Regione Marche, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche e con l’Università Politecnica delle Marche ha preso in carico quasi 800 persone: 570 nell’ultimo anno, 200 ricoveri, 3.500 prestazioni ambulatoriali e 49 accessi ai nuovi trattamenti. Numeri che raccontano l’impatto concreto di questo presidio. Al quinto piano del complesso di Torrette, NeMO Ancona opera con 40 professionisti, 12 posti letto, due Day Hospital, ambulatori specialistici e spazi dedicati alla riabilitazione e al supporto relazionale.

Il Centro è intitolato alla memoria di Roberto Frullini, marchigiano schietto e instancabile difensore dei diritti delle persone con disabilità. “Questo premio non riguarda me, ma una visione collettiva – afferma Fontana –. NeMO nasce dall’alleanza tra competenze cliniche, responsabilità istituzionale e la forza delle associazioni come AISLA. Con Roberto abbiamo sognato in grande e oggi, nel suo ricordo, continuiamo a dare forza a quell’alleanza.”“Le Marche hanno creduto da subito in un centro che integra competenze e continuità assistenziale per le persone con SLA – sottolinea Marisa Trobbiani, presidente della sezione marchigiana di AISLA e socio fondatore dei Centri NeMO –. Il premio a Fontana conferma che l’impegno di questi anni è più di un buon modello organizzativo: è un riferimento internazionale e un messaggio forte in questa Giornata della Disabilità.”Otto studi clinici attivi, percorsi multidisciplinari che includono neurologia, pneumologia, fisiatria, psicologia, logopedia, valutazioni dietologiche e protesiche, e un ponte tra ospedale e territorio: in questa rete il premio mondiale trova la sua eco marchigiana.NeMO Ancona non è solo un centro: è il segno concreto che un modello di cura costruito con passione, competenza e comunità può trasformare la fragilità in dignità e speranza. Oggi, con il riconoscimento internazionale arrivato da Toronto, le Marche non solo partecipano a un traguardo globale, ma testimoniano che l’eccellenza sanitaria può essere anche un faro di inclusione e progresso sociale.

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