Centri estivi, boom di iscritti a Falconara

I bambini riscoprono i centri estivi comunali di Falconara, che quest’anno hanno superato i cento iscritti rimasti costanti per l’intero periodo e per la prima volta si sono prolungati per otto settimane (contro le sette ‘canoniche’), dall’inizio di giugno alla fine di luglio.

Tra le attività proposte, uscite in spiaggia, in piscina, laboratori creativi, di ballo e di musica con esperti del settore, visite ai parchi e allo zoo di Falconara, oltre a due grandi appuntamenti con la caccia al tesoro tra il centro città e il parco Kennedy, che hanno coinvolto anche cittadini e negozianti e sono stati molto apprezzati dai partecipanti. Un incontro tanto atteso è stato quello con i rappresentanti dell’associazione Oipa per sensibilizzare bambini e ragazzi contro l’abbandono degli animali: i volontari hanno portato due cagnolini, che sono stati accolti con gioia, nutriti e portati a spasso. L’incontro era stato preparato nei giorni precedenti dagli educatori con il coinvolgimento delle famiglie, che hanno donato cibo al canile di Falconara. Con la collaborazione di Fab-Lab sono stati inoltre creati oggetti in legno e in gesso.

I genitori hanno partecipato anche alla festa conclusiva dei centri estivi, che si è svolta in spiaggia al Circo Marinaro, dove sono stati proposti giochi a tema ‘Encanto’ (filo conduttore di tutto il percorso dei centri) e dove i bambini si sono esibiti con i canti ed i balli che avevano imparato durante i laboratori.

I centri estivi sono stati talmente coinvolgenti che molte famiglie hanno deciso di prolungare l’iscrizione decisa inizialmente. Le attività, gestite dalla cooperativa Ludus, sono partite il 6 giugno e si sono concluse il 29 luglio, coinvolgendo bambini e ragazzi tra i quattro e i 14 anni.

A guidarli sono stati una coordinatrice, un animatore, 17 educatori, cinque ragazzi del servizio civile universale e altri quattro giovani volontari, che si sono messi a disposizione per vivere le attività ludico-ricreative, le attività di supporto e condividere le esperienze relazionali tipiche della vita del centro estivo. Tutti hanno fatto in modo di coniugare attività educative, ricreative e ludiche e di favorire la socializzazione. Molto apprezzati anche il cibo, preparato da Cimas (la società che gestisce la mensa scolastica) e il trasporto di Conerobus, con la costante presenza di un educatore di Ludus. Il mezzo ha permesso anche di garantire il trasporto dei bambini dalla loro zona di residenza alla sede dei centri estivi, che quest’anno hanno fatto base alla scuola Mercantini.

 

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