Centralina del camion modificata, inquinamento alle stelle: scatta la multa

I controlli della Polizia Stradale di Jesi

Il poliziotto con la professionalità di un tecnico elettrauto. Sembra strano a dirsi ma tra le capacità professionali del personale di Polizia Stradale, impegnato da sempre nei più disparati controlli all’autotrasporto, si trovano specialissime individualità munite di conoscenze tecnico specialistiche frutto di anni di esperienza e di passione oltreché di apprendimento amatoriale. E’ grazie a queste capacità di un agente del Distaccamento di Polizia Stradale di Jesi che nel pomeriggio di ieri si è potuta interrompere una grave violazione alle regole di salvaguardia dell’ambiente e di leale concorrenza tra imprese.

Un autoarticolato con sede in un comune della vicina Regione Umbria montava il dispositivo che si vede in foto capace di alterare la centralina elettronica di controllo del propulsore per farlo funzionare anche in mancanza del liquido denominato Adblue, una soluzione capace di ridurre le emissioni inquinanti dei motori diesel ed in tal modo garantire la classe di conformità ambientale del veicolo con evidenti implicazioni sia sul piano dell’inquinamento (un veicolo Euro6 che circola senza Adblue inquina quanto un Euro1) sia sul piano della leale concorrenza tra imprese (un veicolo che abbia alterato il dispositivo antinquinamento può far risparmiare fino a 2000 euro annui al proprietario) a danno delle imprese che rispettano le regole e intendono difendere la qualità dell’aria che tutti respiriamo.

E’ bene rammentare inoltre che la classe ambientale del veicolo è condizione per l’ingresso in alcuni Paesi EU a per effettuare attività di autotrasporto, peraltro con vantaggi fiscali e sui pedaggi autostradali. L’ingegnoso poliziotto, sollevando il cofano del veicolo fermato per un controllo di routine, con un colpo d’occhio ha capito che c’era un’anomalia sulla centralina elettronica consistente in un “corpo estraneo” che è stato rimosso presso un’officina di Jesi e sottoposto a sequestro amministrativo mentre il conducente si è visto contestare violazioni per oltre cinquecento euro in relazione all’utilizzo di dispositivi non regolari e al conseguente malfunzionamento del propulsore.

NOTIZIE DALLA PROVINCIA

Dalla Home


Vuoi rimanere sempre aggiornato?

Articoli più letti della settimana

Articoli più condivisi

Ultime dalla provincia