Cena al ristorante, scoppia la protesta: “Ci chiudono le porte, noi le apriamo ai clienti”

Continuano le adesioni all’iniziativa promossa dall’imprenditore pesarese Carriera

di Marica Massaccesi

Oltre 50.000 mila bar e ristoranti pronti a riaprire da venerdì 15 gennaio anche a cena. L’iniziativa #IOAPRO1501 è promossa dall’imprenditore pesarese Umberto Carriera, titolare di sei ristoranti. Emanato un dpcm autonomo con regole più stringenti: maggiore distanziamento tra i tavoli, termo scanner all’entrata, mascherine e gel igienizzante e conto al tavolo alle 21.30 per rispettare il coprifuoco.

Carriera ospite del programma “Fuori dal Coro”

“Abbiamo assoluta necessità di lavorare e andiamo avanti. Siamo disposti a mettere in ballo le multe e le nostre licenze” ha dichiarato l’imprenditore Carriera ospite al programma televisivo “Fuori dal Coro“.

L’iniziativa sarà, in un secondo momento, estesa ad altre categorie colpite dalla pandemia come i titolari di palestre, piscine, cinema e teatri. E in queste ore molti baristi e ristoratori marchigiani stanno valutando l’adesione all’iniziativa. A prendere già la decisione è Luana Rocchi, titolare dell’agriturismo “La Collina dei Cavalieri” di Belvedere Ostrense. “Le istituzioni ci chiudono le porte, noi invece le apriamo a tutti i nostri clienti – scrive la titolare – Sempre in sicurezza: tavoli da 4, mascherina obbligatoria, misurazione temperatura, disinfezione mani, registro dati e contatti clienti. Inizio cena ore 19.15, fine cena entro le ore 21.30″.

Articoli più letti della settimana