Cemento al posto degli alberi, Isopi: “Rievocazione del muro di Berlino”

L’ex scuola Curzi è stata trasformata in appartamenti residenziali

Quel muro fa discutere. Il presidente del quartiere Marina di Sotto, Alfredo Isopi, lo dipinge con amara ironia come “la rievocazione del muro di Berlino”. E annota: “Dove c’erano gli ippocastani ora c’è un grande muro di cemento”. Poi rimbrotta politici e tecnici dell’amministrazione comunale che permettono “tali brutture”.

Siamo all’angolo di via Voltattorni con via Golgi, quartiere Marina di Sotto, poco distante dal Municipio di San Benedetto del Tronto. Fino a qualche anno fa nel lotto c’era la scuola Curzi, di proprietà comunale. Quando l’amministrazione trasferì la scolaresca nel plesso dell’ex Palazzo di giustizia di via Togliatti, i quartieri e le associazioni sollecitarono il Comune a destinare il manufatto, almeno in parte, ad uso della collettività.

Ma l’ente vendette l’immobile e procedette alla variante urbanistica che ha consentito di trasformare la scuola in appartamenti. L’edificio è in fase di completamento e si sta procedendo a realizzare il muro di recinzione.

Ancora Isopi: “Sto ricevendo telefonate di residenti che sono rimasti amareggiati per quanto sta accadendo, all’angolo di via Voltattorni con via Golgi. Sarebbe stato opportuno fare  una recinzione in vetro”.

La scuola Curzi era contornata da una fila di alberi e protetta da un recinto di pali metallici che non occludevano il paesaggio alla vista. Il muro in cemento invece ridisegna il panorama dell’area.

Dalla Home


Vuoi rimanere sempre aggiornato?

Articoli più letti della settimana