Cellini gela tutti: “Giovedì incontro decisivo con Regione e Asur poi decideremo su inizio campionati”

Paolo Cellini, presidente Figc Marche

CALCIO – Il presidente della Figc Marche fa il punto della situazione

Quella appena iniziata sarà una settimana decisiva per il futuro del calcio marchigiano. La conferma nelle parole del Presidente del Comitato Regionale Paolo Cellini: “Per quello che riguarda il futuro dei campionati l’unico al momento che potrebbe partire senza problemi ma non è detta l’ultima parola è la promozione che ricordiamo è divisa in tre gironi. Per quello che riguarda la prima e la seconda categoria abbiamo ascoltate tutte le perplessità sollevate da ogni singola società che ovviamente verranno tenute in considerazione. L’ultimo step che dobbiamo affrontare l’incontro in Regione in programma giovedì prossimo quando ci sarà anche un confronto con le aziende sanitarie. La speranza è quella di trovare un fronte comune cosa che ci darà la possibilità di dare tante risposte ai quesiti posti dalle società sportive. Resta il fatto che il Comitato Regionale di propria iniziativa non può annullare una stagione sportiva. Una volta fatto questo incontro e valutata l’intera situazione saremo in grado di prendere una decisione circa l’inizio dei campionati. Sarà una valutazione a 360° gradi. Al momento le uniche certezze circa l’inizio dei campionati riguarda quello di promozione anche se a tal riguardo non è detta l’ultima parola”.

Lo stesso numero uno del calcio marchigiano ha poi cercato di portare chiarezza circa il decreto firmato dal Presidente del Consiglio nella serata di domenica sempre per quello che riguarda i campionati dilettantistici: “Il decreto firmato dal Presidente del Consiglio sotto certi aspetti ha creato una certa confusione. Tanti siti riportano la notizia del blocco delle gare nei dilettanti. Le cose stanno in maniera differente almeno per come le abbiamo interpretate noi come Comitato Regionale. Il blocco delle gare ufficiali riguarda l’attività di base che comprende tutte le categorie dai piccoli amici fino agli allievi. Da tale provvedimento è quindi esclusa la Juniores e ovviamente la prima squadra di ogni singola società. Per il resto gli allenamenti con tutte le cautele del caso si possono fare ma non sono ammesse gare ufficiali”.


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