Cella disastroso, Energe fantasma: Barnabà sempre in affanno

Le pagelle dell’Ancona nel ko di Cesena (4 a 0 il finale)

Vitali 6: incassa quattro gol, anche se non ha colpe specifiche negli episodi, intuendo anche il penalty di Corazza. Per sopperire all’assenza di Perucchini scende in campo nonostante un problema alla mano e non sfigura.
Barnabà 5: in costante affanno contro le bocche da fuoco del Cesena. Dopo le discrete prestazioni nelle prime tre giornate, non si mantiene sugli stessi livelli.
Cella 4: dovrebbe essere il leader della difesa, ma al Manuzzi combina più di un pastrocchio. Prima commette il fallo da rigore da cui scaturisce il raddoppio, poi apre la strada a Corazza per il tris. Lento e impacciato.
Dutu (dal 19’st) 5: debutta con la maglia biancorossa quando il risultato è acquisito, ma con lui nel cuore della difesa l’Ancona becca un altro gol.
Marenco 5: vale lo stesso discorso di Barnabà. Balla di fronte alle scosse telluriche degli avanti bianconeri.
Peli 5,5: tra i più propositivi nel primo tempo, quando crea diversi patemi alla retroguardia romagnola. Si scioglie come tutti nella seconda frazione.
Basso (dal 23’st) 5,5: venticinque minuti trotterellando a sconfitta ormai acquisita.
Paolucci 5,5: combatte come può contro gente del calibro di Varone e De Rose. L’opportunità fallita nel finale è lo specchio di una serata da dimenticare.
Nador 5: viene preferito a Gatto, ma in una gara così difficile sarebbe stato meglio puntare sull’esperienza di uno che ha giocato un gran numero di battaglie simili. Nel finale scala in difesa e viene ubriacato da Shpendi sulla quarta rete.
Saco 5: arrivato all’ultimo secondo dell’ultimo giorno di mercato, non si è ancora inserito nei meccanismi dorici. Il suo primo match da titolare dura un tempo.
Energe (dal 1’st) 4,5: entra per conferire imprevedibilità all’attacco, ma la sua presenza è impercettibile. Un fantasma.
Martina 5: parte garibaldino, poi s’inabissa. Perde una palla sanguinosa, da cui scaturisce il terzo gol del Cesena.
Cioffi 5: non lascia tracce nella nefasta serata del Manuzzi. Fatica a incidere contro la munita retroguardia bianconera.
Kristoffersen (dal 19’st) 5: per lasciare il segno, uno con le sue caratteristiche, dovrebbe essere servito con continuità. Non gli arrivano palloni giocabili, né lui si fa vedere.
Spagnoli 5: lo scorso anno decise il match d’andata con una girata da opportunista su traversone di Barnabà. Stavolta sbatte duro contro il muro eretto da Prestia. Isolato.
All. Falanga 4,5: studia insieme a Donadel un piano partita che si rivelerà inadeguato presentando una squadra senza qualità né solidità. Al Cesena basta un calcio piazzato a metà del primo tempo per mandarlo all’aria.

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