Case Popolari, lavori a metà: la protesta dei residenti

La segnalazione da Ancona

Lavori fatti a metà, occupazioni abusive e come se non bastasse molti garage le cui porte basculanti non si aprono più con la strada che è interessata da un vasto cedimento strutturale. Benvenuti in via Ruggeri ad Ancona nel complesso abitativo compreso tra i civici 14 e 22. E proprio in questo complesso residenziale che tempo addietro l’Erap ha fatto eseguire dei lavori di ristrutturazione con tanto di tinteggiatura dello stabile.

Lavori attesi da tempo che in qualche maniera avevano riacceso la speranza dei residenti di ritrovarsi a vivere in una struttura migliore dopo anni di totale abbandono. Una speranza durata poche settimane per il semplice fatto che i lavori sono stati dati in subappalto in poche parole da una parte a lavorato una ditta mentre una seconda azienda è intervenuta dall’altra parte dell’edificio. Il risultato è qualcosa di imbarazzante basti pensare che sono state usate due tonalità di grigio cosi come non si è pensato di pitturare anche la parte inferiore dell’edificio dove peraltro persiste l’occupazione abusiva di una sorta di locale. Una zona in preda al degrado dove i vigili del fuoco erano intervenuti per il crollo di alcuni solai.

Uno stabile a due colori ma i problemi non finiscono qui per il semplice fatto che dalla parte dei portoni in un lato sono state sostituiti dei paracolpi in alluminio dall’altra parte invece hanno pensato di riverniciare quelli vecchi senza ipotizzare una eventuale sostituzione. Oltre il danno la beffa denunciano i residenti di questo complesso con le due ditte che hanno devastato la pavimentazione rompendo decine di mattonelle lungo il camminatoio che costeggia i portoni dopo aver trasportato del materiale con dei transpallet.

A nulla sono valse le promesse di rifacimento della pavimentazione con le due ditte che di fatto non si sono fatte più vedere. Residenti che manifestano tante perplessità anche sui lavori di rifacimento del cosiddetto cappotto termico che sarebbe stato applicato anche su delle colonne portante che presentavano dei seri problemi strutturali. Alcuni parti del complesso oltre a quelle inferiori non sono state verniciate ma la situazione più critica interessa la zona dei garage.

La strada che passa di fronte ai garage è un campionario di buche ed avvallamenti ma il problema più grosso riguarda il cedimento strutturale al punto tale che molte serrande di questi garage non si possono più aprire in quanto i telai in ferro sono letteralmente sprofondati sul terreno. Come se non bastasse c’è anche una sorta di voragine interna all’asfalto segnalata con una sorta di bidone della vernice posizionato da un residente dello stabile in quanto da queste parti nonostante le segnalazioni fatte nessuno si è fatto vedere.

Un fai da te con i residenti che hanno acquistato a proprie spese anche dei sacchi di catrame a freddo dopo che erano stati fatti degli scavi per il posizionamento di alcuni sottoservizi. Canalizzazione che erano state poi chiuse con del semplice terriccio di riporto.

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