Case popolari insalubri, riscaldamenti inefficienti e bollette alle stelle: la protesta degli inquilini

Sotto accusa il “rimpallo di responsabilità” tra Comune e Erap

Riscaldamenti centralizzati inefficienti, infiltrazioni e bollette che arrivano a toccare migliaia di euro. È lo scenario di profondo disagio emerso durante un partecipato incontro a Senigallia tra gli assegnatari degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, l’amministrazione comunale e i rappresentanti del sindacato Sunia e dello spazio sociale Arvultùra.
Al centro della protesta, la condizione di molti stabili dove la carenza di manutenzioni sta rendendo gli alloggi insalubri per anziani, minori e fragili.

Sotto accusa il “rimpallo di responsabilità” tra Comune e l’Ente regionale per l’abitazione pubblica (Erap) Marche, che rallenterebbe gli interventi necessari.

Particolarmente critica la gestione del riscaldamento: impianti obsoleti che spesso scaldano anche appartamenti sfitti, facendo lievitare i costi a carico delle famiglie meno abbienti. Il sindaco, Massimo Olivetti, ha riconosciuto le criticità strutturali degli impianti e ha proposto l’apertura di un confronto tecnico con Erap e i servizi sociali.

Sul fronte delle nuove assegnazioni, è emerso invece lo stallo del bando regionale: una sentenza della Corte Costituzionale ha infatti bocciato il criterio dei cinque anni di residenza minima, obbligando a una riscrittura delle regole che sta ritardando l’ingresso di nuovi inquilini negli undici alloggi attualmente disponibili.

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