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Carancini scarica Crocioni e la Maceratese è costretta ad aumentare il budget

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Marinelli, Proculo e Crocioni

PROMOZIONE – Il ds Proculo oggi ha tenuto a precisare che la società spenderà più dello scorso anno (forse dopo la tiratina di orecchie del Sindaco?). Se fosse vero perché affidarsi a un allenatore inesperto?

di Andrea Busiello

“Il presidente Crocioni e il main sponsor Mattioni mi hanno messo a disposizione un budget superiore rispetto alla scorsa stagione”. Sono le parole del ds Jonathan Proculo, intervenuto oggi tramite un comunicato ufficiale. Con ogni probabilità l’impennata del budget è arrivata dopo la tiratina d’orecchie del Sindaco Carancini al presidente Crocioni. Nell’intervista pubblicata ieri sulle nostre colonne infatti il primo cittadino non le mandava a dire al patron (leggi l’articolo). Però c’è qualcosa che non torna, e su cui magari approfondiremo in maniera più dettagliata nei prossimi giorni. Se il budget rispetto allo scorso anno è maggiore perché si sceglie un allenatore che non ha mai allenato in Promozione? La Maceratese è una cosa seria, non tutti sono ancora riusciti a capirlo. Marinelli ha allenato in Prima Categoria e per una piazza totalmente distaccata da questa società il nome doveva essere di grido. E il nome di grido portava due problemi: il primo economico, perché ovviamente sarebbe costato e il secondo di offuscamento di qualche figura. Non è infatti un caso che la trattativa con Gagliardini non è andata in porto e non è stato nominato nessun direttore generale. Il Patron Crocioni vuole essere lui in prima linea su tutto e non vuole avere al fianco figure che in qualche maniera lo oscurano. Se avesse avuto un direttore generale esperto, ad esempio, non gli avrebbe consigliato di presentare tecnico e staff l’8 giugno perché quelle persone sono tesserate altrove e non possono essere presentate da altre parti, essendo vincolate contrattualmente ed economicamente ad altre società. Con un budget superiore allo scorso anno il primo investimento vero sarebbe caduto su un allenatore di grido, anche per riavvicinare la piazza. E sarebbe ricaduto sulla riconferma di Mongiello. Invece Marinelli costa poco e magari riesce anche ad aiutare la società ad avere un budget maggiore: fattori che all’Helvia Recina possono essere condivisi, alla Maceratese no. L’anello al naso i supporter biancorossi è da un pezzo che non lo hanno più, perseverare è diabolico. Il Sindaco Carancini si è accorto e si è defilato (per non dire che ha scaricato Crocioni) anche perché a maggio 2020 si andrà al voto e sicuramente, ad oggi, il calcio è tutt’altro che un motivo di vanto per la politica maceratese. Come sempre sarà il campo ad emettere il proprio verdetto, inequivocabile. E altra cosa certa è che Marinelli lavorerà con calciatori mai conosciuti perché molti arriveranno da fuori regione. Non il miglior viatico per iniziare sereno il suo percorso.

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