Carabiniere 45enne si toglie la vita con la pistola di ordinanza

Il militare era in servizio al Noe di Pescara e lì questa mattina si è sparato

Si è sparato un colpo con la pistola d’ordinanza ed è morto nel giro di pochi, concitatissimi minuti.  È la tragedia che ha investito un carabiniere di 45 anni del comando ambientale di Pescara nella mattinata di oggi 11 gennaio mentre era in servizio.

Il militare questa mattina si è presentato al lavoro, alle 9 è andato in bagno, si è chiuso dentro e si è sparato con la pistola d’ordinanza. Il maresciallo, da quanto si è appreso con il passare delle ore, aveva lavorato ad Ancona ed era marchigiano d’adozione.

Per ragioni ancora sconosciute, il militare ha deciso di farla finita senza lasciare alcuna traccia sulla motivazioni che lo hanno indotto a compiere il terribile gesto. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo è arrivato negli gli uffici del Noe (Nucleo Operativo Ecologico) in via Venezia 4 intorno alle ore 9. Dopo aver riposto i suoi effetti personali sulla scrivania, si sarebbe diretto subito in bagno dove si è sparato un colpo fatale con l’arma d’ordinanza. Preoccupati dall’assenza prolungata, i colleghi si sono subito precipitati alla toilette per sincerarsi che stesse bene. Ma all’apertura della porta, hanno rinvenuto il carabiniere riverso sul pavimento, presumibilmente già senza vita. Inutile ogni tentativo di rianimazione da parte del personale del 118. Nessuna lettera e nessun biglietto per spiegare il tragico gesto.

Non sono state diffuse ancora informazioni sull’identità della vittima. Al momento, è dato sapere solo che fosse divorziato e senza figli.

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