Cara Fermana, non sbagliare: il mercato sarà fondamentale

SERIE C – L’avvio di Cornacchini non può far credere che i problemi siano risolti. Ecco cosa serve

di Lorenzo Attorresi

Il grandissimo approccio di Cornacchini (leggi il focus) non deve far sì che la polvere che si respirava fino a pochi giorni fa venga nascosta sotto al tappeto. In soldoni, il mercato di riparazione della Fermana era e rimane fondamentale. Conti e Andreatini devono prendere l’aspirapolvere per ripulire alcune situazioni in rosa. Già il capo dell’area tecnica alla vigilia della gara stravinta con la Vis Pesaro aveva rassicurato. “Qualcosa faremo e anche in fretta, non possiamo aspettare l’ultimo minuto come gli altri anni”. Accadrà davvero? La finestra apre il 4 gennaio.

Cosa dovrà fare, dunque, la Fermana? In primis, riempire una grande voragine risalente al mercato estivo: c’è bisogno infatti di prendere un play over di peso che affianchi Urbinati, quel regista che era tremendamente mancato ad Antonioli. Pare che il Condor abbia fatto il nome di Hamlili già avuto a Bari e ad Ancona. Ben venga, al di là dei progressi dell’under classe ’98 Grossi. Se il romano è quello visto con la Vis, sarà un calciatore importante anche se può migliorare anche dal punto di vista fisico. Grbac, come spesso detto, è un ragazzo che s’adatta ma non un vero e proprio mediano. Demirovic è un calciatore di grandi qualità, di alta prospettiva, ma va aspettato. Qualcuno tra Bigica, Staiano e Labriola potrebbe anche fare spazio.

L’altra cosuccia che servirebbe è un bell’esterno da 4-4-2, modulo con cui andrà avanti Cornacchini. Fermo restando che il titolarissimo è Iotti, che magari Neglia e Boateng potrebbero pure fare le ali in determinati contesti (magari contro squadre di pari valore), l’impressione è che manchi un calciatore abituato a stare sempre in fascia garantendo la doppia fase. Azzardiamo: con un mediano e un esterno la Fermana sarebbe a posto.

Sì, perchè se lo stopper di ritorno Andrea Bonetto stesse bene (viene da tanti mesi di inattività), per noi la difesa andrebbe bene così com’è: ossia con cinque centrali per due posti (Scrosta, Manetta, De Pascalis, Bonetto e Manzi), con due terzini sinistri per un posto (Mordini e Sperotto) e con Rossoni titolare a destra da sostituire, in caso di forfait, con “De Pa” o lo stesso Manzi, che ha dato prova a Salò di potersi allargare. Reparto completo, ma Bonetto deve essere al top. E che ne sarà dell’ex Recanatese Esposito e dell’ex Fano Diop? Sembrano di troppo. Comotto invece va verso l’operazione all’anca.

Detto di centrocampo e difesa, cosa fare in attacco? Magari niente. La Fermana avrebbe bisogno di un bomber da doppia cifra? No, perchè il goleador c’è e si chiama Neglia. Samuele, già a quota 5 in campionato (valse 7 punti), ha nelle gambe tante altre reti. Per lui quota 10 è un obiettivo concreto e raggiungibile. Che l’ex Bari parta seconda punta o in fascia, il totem per Cornacchini ci sarà sempre: se Cognigni manterrà il livello visto con la Vis, dal campo non lo toglierà nessuno. Raffini può e deve far di più, mentre l’ex Primavera del Napoli Palmieri è sempre più nel vivo del gioco e costituisce una risorsa. Non dimenticando l’uomo squadra Cremona, c’è da riflettere sul futuro di Gigi Liguori che quest’anno non sta riuscendo ad imporsi.

 

 

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