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Capitan Monno, una vita spesa per il Sassoferrato: “Questi colori come una seconda pelle”

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Michele Monno

CALCIO – Aveva cinque anni quando ha indossato per la prima volta il biancazzurro, ora ne ha 26 e trascina la squadra in Eccellenza: “Per la salvezza ci sarà da soffrire, col Valdichienti pronti a fare risultato”

di Claudio Comirato

“Il gol preso dopo pochi minuti dal Montefano ci ha creato qualche problema, poi dopo aver raggiunto il pareggio abbiamo avuto diverse occasioni per segnare ma non siamo riusciti a vincere la partita”. A parlare è Michele Monno, centrocampista 26enne e capitano del Sassoferrato Genga, nonché autore del gol del pari proprio contro i viola di mister Lattanzi. “Eravamo reduci dal successo ottenuto sul campo della Vigor Senigallia, tutti noi speravamo di poter vincere contro il Montefano e invece i nostri avversari dopo pochi minuti sono andati in vantaggio. Non ci siamo persi d’animo, siamo riusciti a raggiungere il pareggio e nonostante le tante occasioni avute, non c’è stato nulla da fare per portare a casa 3 punti che ci avrebbero rilanciati in classifica. Il merito va anche ai viola che si son dimostrati squadra unita e compatta”.

A proposito di marcature, lei contro il Montefano è stato l’artefice del gol del pareggio. A chi dedica la sua prima rete stagionale? “Senza dubbio alla mia fidanzata che è venuta da Modena per assistere a questa partita. Avevo segnato anche contro l’Atletico Alma, ma il direttore di gara non ha convalidato la rete. Un vero peccato”. Dopo questo pareggio che atmosfera si respira in casa Sassoferrato Genga in vista della trasferta sul campo del Valdichienti Ponte? “Domenica (fischio d’inizio ore 14.30) ci aspetta una partita particolarmente difficile contro una squadra che gioca un buon calcio. Noi siamo carichi e quanto mai determinati a strappare un risultato positivo. Il livello del campionato rispetto alla passata stagione si è alzato notevolmente, raggiungere la salvezza non sarà una cosa semplice ma il Sassoferrato Genga ha tutte le carte in regola per centrare questo obiettivo. Ci sarà da soffrire, ma questo lo sapevamo in partenza”.

La carta d’identità racconta di un capitano 26enne, ma da quanti anni lei è legato a questa società? “Avevo 5 anni quando ho iniziato a giocare nel Sassoferrato. Questi colori per il sottoscritto rappresentano una seconda pelle. Sono nato e cresciuto da queste parti, questa squadra è la mia vita sotto ogni punto di vista umano e sportivo”. In tutti questi anni cosa ricorda con più piacere in fatto di risultati sportivi? “Direi la vittoria del campionato di Prima categoria. Dopo 15 anni il SassoGenga tornava in Promozione, poi la conquista dell’Eccellenza anche se ciò è avvenuta con il ripescaggio, ma anche la partita disputata al Del Conero contro l’Anconitana. Quella gara è destinata ad entrare nella storia del club. Un domani potrò dire di essere sceso in campo al Del Conero in una gara ufficiale contro l’Anconitana. Tra le pagine negative, la retrocessione dalla Prima alla Seconda categoria. Un momento critico per la società che ha poi trovato il modo di rialzare la testa fino ad arrivare nella massima serie regionale”.

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