Capitan Iazzetta, bandiera senza tempo: “Mi chiedo se con scelte diverse avessi potuto fare di più. Chiuderò la mia carriera qui”

Nell'immagine il capitano del Real Telusiano, militante in Seconda Categoria Girone E, Ciro Iazzetta

SECONDA CATEGORIA – L’intervista all’attaccante classe ’85 del Real Telusiano

Una delle partite più emozionanti del weekend nel girone E di Seconda Categoria è stata quella del Comunale di Villa San Filippo tra Real Telusiano e VR Macerata, che hanno regalato agli spettatori presenti un finale thriller con prima il pareggio della VR Macerata al 95′ con Canesin. Finita qui? Neanche a pensarci, perché al 97′ a spuntarla è stato il Real Telusiano, ottenendo così una vittoria di importanza incalcolabile per una classifica che ora recita più cinque sulla zona rossa. L’uomo decisivo in casa rossoblù è stato il capitano Ciro Iazzetta che, subentrato dalla panchina, ha realizzato il suo primo goal in stagione: “È stata una vittoria fondamentale che serve per ridare un po’ di morale anche all’ambiente perché purtroppo ci troviamo in posizioni di classifica che non con competono. Negli ultimi anni abbiamo lottato sempre per obiettivi più importanti come la zona play-off. È stato un goal bello e anche inaspettato perché non segnavo da un anno. È stata una liberazione“.

Per l’esperto attaccante classe ’85 questa è l’ottava stagione di fila con la società di Monte San Giusto di cui oltre a essere il capitano è diventato una bandiera: “Non sono arrivate tante offerte perché nel settore è difficile magari chiamare una bandiera come me e cercare di portarla in altre società. E comunque avrei sempre rifiutato. Per me il Real Telusiano è una famiglia. Credo che chiuderò la mia carriera qui, vista anche la mia età. Mi piacerebbe poi fare un altro tipo di esperienza al di fuori del rettangolo verde”.

Iazzetta, nonostante ha spento 41 candeline lo scorso 9 marzo, continua a essere un punto di riferimento per tutti i suoi compagni: “Abbiamo in squadra anche Fernando Carca, che è un esempio. Per mantenersi a questi livelli, e mi rivolgo soprattutto ai più giovani, bisogna essere professionali sia dentro che fuori dal campo. Bisogna avere una corretta alimentazione e uno stile di vita abbastanza sano, anche se è difficile magari coniugare il lavoro con lo sport”.

L’attaccante nativo di Napoli prosegue ripercorrendo la sua carriera che in passato lo ha visto indossare le maglie di Sangiustese, Teramo e Olbia in Lega Pro e di Jesina e Vigor Senigallia in D: “Sono arrivato nelle Marche iniziando a Senigallia in D. Ancora dovevo raggiungere l’età dei fuoriquota. Dopo due anni a Senigallia sono arrivato a Monte San Giusto dove sono esploso, il che mi ha aperto le porte verso la Serie C. Sono tutte esperienze bellissime che mi porterò per sempre dietro. Il rammarico c’è sempre, perché mi chiedo sempre se magari avessi fatto determinate scelte, avrei potuto fare qualcosa in più rispetto alla C2. Mi tengo stretta la mia ultima partita tra i Pro la finale con la maglia del Teramo (ndr indossavo la dieci) davanti a più di diecimila persone a L’Aquila“.

Tornando al Real Telusiano, in estate la società rossoblù ha deciso di intraprendere un nuovo corso tecnico, affidando la panchina all’esperto Andrea Ribichini, a cui è stata consegnata una rosa in parte rinnovata, con un mix di giocatori più esperti e giovani che però, dopo una grandissima prima parte di stagione, ha accusato un crollo che l’ha portata a scivolare nelle zona pericolose di classifica: “È una società composta da persone molto attaccate alla società che hanno fondato e che si è allargata tre anni fa con l’ingresso di Eugenio Cardinali che era a capo del Real Molino. Sta a noi portare con orgoglio questi colori e ce lo ricordiamo ogni sabato prima della partita, perché altrimenti non sarebbe possibile durare così tanto tempo in queste categorie. Poi non tutte le annate sono uguali. Abbiamo avuto una grande partenza con grande entusiasmo. Poi ci sono capitate alcune situazioni che ci hanno fatto perdere un po’ di fiducia. Cercheremo fino alla fine di raggiungere questa salvezza”.

Sabato per il Real Telusiano seconda sfida casalinga consecutiva contro l’Helvia Recina: “È un’altra partita importantissima per noi. Con una vittoria ci potremmo mettere più a distanza dai play-out. Avremo degli squalificati, ma cercheremo di sopperire a queste assenze”.

In chiusura: “Già lo scorso anno il campionato era livellato. Quest’anno ancora di più. La classifica è corta e ogni sabato c’è qualche risultato inaspettato. Credo che molto si deciderà per un o per l’altra sabato perché c’è Casette D’Ete-Stese. Ovviamente c’è anche il Cska Corridonia. Mi piacerebbe chiudere con la salvezza e penso che ce lo meritiamo perché è da agosto che facciamo dei sacrifici e fino a qualche settimana facevamo tre allenamenti che non è scontato”.

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