PRIMA CATEGORIA – L’intervista al trequartista giallorosso
Dopo quasi un mese il Comunanza è tornato al successo nel girone D di Prima categoria e lo ha fatto sempre tra le mura amiche, superando di minima misura l’Acquasanta. A regalare tre punti pesantissimi ai giallorossi ci ha pensato il capitano e uomo simbolo Simone Gesuè, che ha toccato quota sei in campionato agganciando nella classifica cannonieri Sinas, Carboni e Mattioli: “Sono felicissimo per la prestazione della squadra e per la vittoria che è servita a riportare un po’ di entusiasmo che era venuto un po’ a mancare in allenamento. È stata una partita sofferta che alla fine siamo riusciti a portare a casa. Per il goal sono contento. Do sempre il massimo per questi colori”.
Originario di Comunanza, il forte trequartista, dopo una carriera tra Serie D, Eccellenza e Promozione con le maglie di Porto Sant’Elpidio, Monticelli, Atletico Azzurra Colli e Civitanovese, ha deciso lo scorso anno a metà stagione di scendere per la prima volta in Prima Categoria, sposando il progetto del Comunanza: “È stata una scelta sia per il paese che per tutto l’ambiente. Il presidente era mio grande amico e quindi gli volevo dare una mano. Sono molto soddisfatto e felice della scelta fatta e per ora sta ripagando”.
In estate il sodalizio giallorosso ha deciso di ripartire con nuovo corso tecnico sia nell’organigramma societario, con Pietro Massacci nuovo presidente e l’ex Sarnano e Atletico Macerata Marco Cencioni come guida tecnica di una rosa relativamente giovane e in parte rinnovata: “Il mister è una persona splendida a livello umano. Ma anche a livello calcistico è preparatissimo. Cura tutto nei minimi dettagli. Come squadra giochiamo ogni gara come se fosse un campionato a sè, dando sempre il massimo. L’obiettivo primario è raggiungere la salvezza il prima possibile, poi se viene qualcosa altro è ben accetto”.
Un paese di duemila anime, quello in provincia di Ascoli Piceno, ma che vive di calcio e questo lo si vede anche nelle gare casalinghe, dove c’è grande entusiasmo e passione verso i colori giallorossi: “Nelle gare casalinghe ci sono sempre trecento persone. Questo ci rende orgogliosi. Ci seguono sempre in tantissimi. C’è un ambiente sano e giovane, a partire dal presidente Massacci, passando poi per il direttore e tutta la società”.
Sulla sua posizione preferita in campo: “Sto giocando più vicino alla porta. Variamo spesso i moduli. Gioco sulla trequarti ma come detto al mister, se serve durante la gara faccio anche il play o la mezz’ala. Dove serve mi metto a completa a disposizione”.
Sabato per il Comunanza il calendario propone la difficile trasferta del Postacchini di Capodarco. Obiettivo per Gesuè e soci sbloccarsi anche fuori casa, dove in questa stagione ancora non hanno mai vinto: “Come ho detto ai ragazzi dovremmo dare il 100%. Ci aspetta una trasferta molto difficile. Dobbiamo mettere cuore e intensità. Se rimaniamo compatti e uniti possiamo portare via un risultato positivo. Campionato? Ho visto il Real Montalto che secondo me è una corazzata. Ci hanno messo in grande difficoltà. Per il resto con le altre squadre ce la siamo giocata alla pari con tutti. Oltre al Montalto cito anche l’Acquasanta che abbiamo affrontato sabato. Conoscendo mister Poli e i giocatori verranno sicuramente fuori. Mi parlano bene anche del Capodarco che affrontiamo questo sabato”.
Infine: “Mi sono prefissato di dare una mano all’ambiente. Mi fa piacere perché anche quando dico qualcosa o faccio un discorso mi ascoltano e seguono tutti”.

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