PROMOZIONE – Il centrocampista ’99 Federico assieme all’attaccante Matteo. “Creato entusiasmo, a 25 anni mi rimetto in gioco. Con la Sangio sembra scontro diretto”
È bastata la rete di Tommaso Trobbiani alla Cluentina sabato scorso, per regolare al Tonino Seri l’Aurora Treia targata Lube e inanellare la seconda vittoria consecutiva che ha permesso ai biancorossi di guardare la classifica con più serenità e prendere un po’ di ossigeno dopo le due sconfitte nelle prime due giornate. A ripercorrere le emozioni del match vinto lo scorso fine settimana c’è il centrocampista Federico Camilloni, autore di un’ottima prova in mezzo al campo: ” C’è entusiasmo che era mancato nelle prime giornate, perché comunque poi sono i risultati che portano entusiasmo. Per una squadra giovane e rinnovata come la nostra affrontare nelle prime due giornate Trodica e Porto Sant’Elpidio sulla carta era proibitivo, ma pur perdendo in entrambe le partite ce la siamo giocata con le nostre chance, non sfigurando. Il lavoro settimanale ci ha permesso di raggiungere quella compattezza difensiva che poi ci ha permesso di andare a vincere a Montecosaro in quello che era il primo scontro diretto della stagione. La vittoria contro l’Aurora Treia è una conseguenza dell’entusiasmo e del lavoro settimanale che abbiamo fatto. Sulla carta era una partita scritta, ma con grande determinazione da parte di tutti siamo riusciti a portare a casa il bottino pieno resistendo anche al loro forcing finale. Poi bisogna ringraziare anche il nostro portiere Amico che ci ha messo una pezza”.
Dopo una vita spesa a difendere i colori del Montefano, di cui è stato un un uomo simbolo, quest’estate il centrocampista classe 1999 ha deciso di scendere di categoria e sposare il progetto della società del presidente Marcolini: ” È stato difficilissimo lasciare Montefano. Sono stato male per settimane e solo di recente ho smaltito il tutto. Sono rimasto male a livello personale perché comunque non avrei mai pensato di lasciare Montefano. L’incertezza sul minutaggio ha inciso perché comunque sono stati molto chiari con me. A venticinque anni avevo bisogno di rimettermi in gioco. L’opportunità di venire alla Cluentina è nata tramite mio fratello, che conosce molto bene mister Michettoni. La prima chiamata è stata decisiva. La società, lo staff e il mister mi hanno voluto fortemente e questa è una cosa che ho apprezzato tantissimo. Ho accettato subito senza esitazioni. A me piacciono le sfide. Anche a Montefano si partiva all’inizio per raggiungere la salvezza, poi abbiamo visto tutti com’è è andata. Pensiamo partita per partita e poi vediamo dove arriviamo”. Un ambiente, quello biancorosso, che presenta molte analogie con quello viola di Montefano.
“È un ambiente sano e familiare che ha molto in comune con quello di Montefano. La società ci sta sempre vicino, basti pensare che dopo le due sconfitte consecutive ci è venuta a parlare al campo trasmettendoci serenità e, ripetendo che avevano piena fiducia in noi. Hanno una filosofia che punta molto attenzione sui giovani e sul settore giovanile che è cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni. Ci sono tanti ragazzi forti e di prospettiva che sono aggregati e si allenano in prima squadra”. Dopo l’esperienza a Montefano, a distanza di anni Federico è tornato a giocare con suo fratello Matteo, che di ruolo fa l’attaccante: ” È bellissimo giocare con mio fratello. È un giocatore più maturo che se sta bene è in grado e deve fare la differenza. Sabato, dopo il rigore sbagliato rischi di cadere nel baratro e invece ha mostrato grande maturità. Come di lui abbiamo bisogno anche di Mancini, che ora non è al meglio della condizione. Sono quei giocatori che alzano il tasso tecnico e che sono in grado di fare la differenza e sta noi supportarli al meglio”.
Per la quinta giornata di campionato il calendario per la Cluentina propone la trasferta di Porto San Giorgio contro la Sangiorgese-Monterubbianese reduce da quattro ko consecutivi: ” È una partita particolare perché sembra uno scontro diretto. Il mister ci ha predicato attenzione perché comunque la Sangiorgese è una squadra forte che in attacco può vantare elementi importanti come Gibellieri e Ulivello. Andremo là per fare la nostra partita cercando di portare via più punti possibili”. Infine uno sguardo al campionato e agli obiettivi stagionali: ” È un campionato difficile ed equilibrato. Ogni partita è maschia e si gioca a grande intensità. L’attenzione sulla partita e su ogni pallone è fondamentale perché sposta gli episodi. Una mezza palla sbagliata ti può fare la differenza. Come ci dice il mister, la classifica ora conta meno di zero. Ai nastri di partenza tutti ci mettevano come ultimi in classifica. Starà a noi in campo con sana cattiveria, dimostrare il contrario. Pensiamo partita per partita, cercando di fare più punti possibili per raggiungere l’obiettivo che è la salvezza. Personalmente spero di dare il mio apporto alla squadra. L’obiettivo è quello di tornare in Eccellenza, ma per fare ciò devo fare bene con la Cluentina”.
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