Camilletti: “Giornata storica”, Cantatore: “Ci davano per inadeguati alla categoria”

PROMOZIONE – In casa Appignanese è festa grande

Nel post gara del derby playout grande gioia ed euforia in casa Appignanese che vince e ottiene la salvezza che consentirà ai mobilieri di giocare anche il prossimo anno in Promozione per il secondo anno consecutivo. Una salvezza meritata e raggiunta con grande tenacia e abnegazione dai biancoazzurri che dopo un girone di andata di grande difficoltà, nel girone di ritorno si sono compattati disputando una grandissima seconda parte di stagione.

Emozionato e felice, ma allo stesso tempo esausto e senza voce, uno dei principali artefici di questa salvezza, ossia il tecnico Francesco Cantatore, che ha preso la squadra ultima in classifica e con il morale a terra e la ha condotta a un traguardo forse impensabile da immaginare alla fine del girone di andata: “Innanzitutto voglio fare un grande augurio e in bocca al lupo all’Aurora Treia di tornare al più presto in questa categoria perché è una società che ha fatto sempre questa categoria e che gli compete per blasone e per quello che la storia racconta. Ce la siamo battuta alla pari e faccio i complimenti all’Aurora per la prestazione perché ci hanno messo in grande difficoltà. Per quanto riguarda noi, io sono arrivato in un momento che ci davano da inadeguati alla categoria. Ho cercato di costruire piano piano, prima nella testa dei giocatori un po’ di autostima e fiducia e poi ho cercato di tirare fuori le qualità che loro avevano, prima umane e poi calcistiche, perché in questa squadra ci sono giocatori che hanno qualità. C’è stato un momento dove avevamo tirato fuori la testa dai playout e lì c’è stato forse un momento di appagamento e poi credo che gli episodi hanno fatto la differenza. Oggi credo che abbiamo fatto una grande prestazione dal primo all’ultimo minuto, combattendo ad armi pari e alla fine potevamo fare anche il raddoppio in contropiede in più di un occasione. Sono contento per la gente di Appignano e spero di aver lasciato un ricordo importante. Questa salvezza vale tanto e forse è il risultato più importante nella mia carriera da allenatore, perché non è stato facile lavorare e trovare le motivazioni ogni giorno per venire fuori da quella situazione che c’era quando sono arrivato. Futuro? È un momento talmente bello ed è giusto godersi questa festa e questa salvezza. Dedico la salvezza al presidente Claudio Camilletti e gli voglio dare un consiglio: di circondarsi di gente che vogliono il bene e mantengono alto il nome dell’Appignanese perché ce ne sono tante e sicuramente la maggior parte rispetto a chi non lo vuole. Per quello che farò io c’è tempo per parlarne. Sono orgoglioso di aver allenato questa squadra e per me è stato un onore e un privilegio assoluto aver contribuito alla salvezza dell’Appignanese. Forza Appignanese, sempre con o senza Cantatore, questo importa poco. L’Appignanese rifarà il campionato di Promozione che è un campionato importante e quindi sono contento”.

Alle parole di Cantatore si accodano quelle del presidente Claudio Camilletti: “È stata una vittoria bellissima. Onore ai ragazzi e al mister che ci ha creduto dal primo momento che è arrivato qui ad Appignano. Ha fatto un grandissimo lavoro, così come il pubblico, perché oggi abbiamo avuto un pubblico incredibile che in venticinque anni che sono qui non ho mai visto una cosa del genere. È stata una festa bellissima. Mi dispiace per l’Aurora Treia, purtroppo siamo arrivati a fare questo spareggio e siamo rimasti contenti noi e mi dispiace per loro. Futuro? Adesso abbiamo bisogno un attimo di fermarci e ragionare bene su molti aspetti. Godiamoci questa festa e dopo di che penseremo a tutto il resto”.

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