Camerino, Pasqui: “Sono preoccupato per le sorti della nostra città”

“La mia funzione istituzionale che deve sottolineare ai cittadini tutte quelle informazioni non vere oltre naturalmente ad un controllo costante  e preciso su tutti gli atti che verranno prodotti dall’attuale amministrazione”

Riceviamo e pubblichiamo da Gianluca Pasqui, capogruppo “Radici al Futuro” al Consiglio comunale di Camerino.

L’inizio di mandato del sindaco Sborgia e della sua squadra è a dir poco sorprendente e fuori da ogni regola politica e di buon senso. A partire dall’essere stato uno degli ultimi o addirittura l’ultimo a nominare la giunta sino a lasciare fuori dalla stessa, in maniera assolutamente inspiegabile e priva di giustificazione, la dottoressa Anna Ortenzi, non solo la più votata ma probabilmente l’unica con esperienza e competenza specifica. Il Signor Sindaco sembra non essersi ancora reso conto che la campagna elettorale è ormai terminata e che, mettendo da parte feste e festicciole, dalle promesse si deve passare velocemente ai fatti concreti.

Devo dire che i pochissimi giorni di mandato sono già stati un saggio di manifesta incapacità e contraddizione passando dalla sorprendente e unica chiusura degli uffici comunali (ricordo che  sono stati chiusi; inspiegabilmente, per una settimana sia l’ufficio tecnico che di polizia municipale), alla irripetibile occasione avuta con il Santo Padre al quale il Signor Sindaco non è stato capace di rappresentare la nostra drammatica situazione, di avanzare richieste e di portare all’attenzione del Pontefice le nostre essenziali necessità  limitandosi ad un solo, cosi come da lui stesso definito  “…sguardo d’intesa…”. Molto poco per un sindaco che deve ricostruire il più grande centro storico del cratere sismico ed il suo vasto territorio comunale fatto di quartieri e tante stupende frazioni.

A dir poco comici, se non fosse per la tematica così importante, gli interventi sulla sanità e sulla salute del nostro ospedale avanzati prima, in campagna elettorale dall’amico di sempre del sindaco (così ama definirsi il dottor Stefano Sfascia) e poi dallo stesso Sborgia. Ripercorrendo velocemente tale teatrino si passa da dichiarazioni che vedrebbero, secondo Sfascia, il futuro ospedale unico di Macerata fare sempre riferimento a quello di Ancona, per poi dichiarare che l’ospedale di Camerino sarà sostanzialmente una R.S.A fino a dire, questa volta il sindaco in persona,  di aver avuto, in data 6 giugno, le rassicurazioni a cui teneva dal Presidente della regione Marche  ossia mantenere tutti i servizi così come sono oggi. Infine, dopo aver ottenuto le rassicurazioni a cui, dichiara, di tenere ecco che in data 18 giugno escono dichiarazioni del sindaco che parlano di problematiche gravissime del nostro ospedale. Si  va dalla possibile interruzione delle prestazioni della cardiologia, in orario notturno e festivo, per i mesi di luglio e agosto alla chiusura del reparto Utic fino alla progressiva riduzione del numero dei cardiologi e alla precarietà degli infermieri.

Indovinate chi è per Sborgia il colpevole di tutto ciò? Naturalmente il sottoscritto Gianluca Pasqui ex sindaco di Camerino e cioè colui che sotto il suo mandato ha visto nominare ben tre primari, cardiologia, ortopedia e pronto soccorso e che attraverso un continuo e proficuo dialogo con regione, Area Vasta e colleghi sindaci, in particolare con il presidente dell’unione montana Dott. Alessandro Gentilucci, ha visto definire negli atti della Conferenza dei sindaci, vicino all’ospedale unico, un ruolo strategico per l’ospedale di Camerino, sostanzialmente garantendo il nostro ospedale per il futuro.

Molto importanti gli investimenti fatti dalla Azienda Sanitaria tra cui, così come dichiarato dallo stesso Direttore Maccioni, 1 milione e 150.000 euro per il potenziamento delle attrezzature, ad altri investimenti come  n.4 sistemi di anestesia destinati al blocco operatorio per un importo di circa 147.000 euro più iva e ad aver attivato, sempre da parte dell’Area Vasta, un percorso per la fornitura in noleggio di sistemi di videoendoscopia digitale e di una  nuova Tac entro il 2020. Da parte della Direzione generale lo studio tecnico per eliminare i problemi di infiltrazioni d’acqua dal tetto della struttura.

Nel raccogliere poi, l’invito che mi è stato fatto dal dottor Sborgia, di usare più prudenza e cautela nelle mie esternazioni anche riguardo all’onorabilità di persone come il dottor Sfascia, mi sento di rassicurare il Sindaco su questo fatto specifico garantendo sia la prudenza che la cautela nel parlare ma garantendo soprattutto l’esercizio della mia funzione istituzionale che deve sottolineare ai cittadini tutte quelle informazioni non vere oltre naturalmente ad un controllo costante  e preciso su tutti gli atti che verranno prodotti dall’attuale amministrazione.

Ecco allora che mi sento di riportare testualmente alcuni passaggi della lettera firmata dal Dottor Alessandro Maccioni, Direttore dell’Area Vasta 3, e inviatami dal Presidente della Regione Marche, in risposta ad una mia nota avente ad oggetto l’ospedale unico e l’ospedale di Camerino, quando ancora ero sindaco.

Cosi inizia la risposta del Dott Maccioni:

Con riferimento alle affermazioni del dottor Sfascia si rappresenta come le stesse siano prive di fondamento…Con particolare riferimento al reparto di Ortopedia sottolineo ancora una volta…sia stato individuato il nuovo Direttore nella persona del Dottor Di Matteo, professionista riconosciuto come una eccellenza dell’ospedale di Camerino e di tutta L’Area Vasta 3.

Si ricorda che nel periodo di vacazio il reparto sia stato ben gestito dal dottor Sfascia, che non ricordo abbia mai lamentato le gravi carenze a cui fa riferimento. L’affermazione del dottor Sfascia rispetto al fatto che qualunque ospedale venga realizzato sul territorio dell’AV3 si dovrà comunque fare riferimento all’ospedale di secondo livello di Ancona, si rappresenta come la stessa sia assurda e inconcepibile che provenga da un professionista del settore. Contrariamente da quanto affermato dal dott. Sfascia il piano sanitario nulla dispone rispetto a eventuali modifiche delle funzioni e del ruolo dell’ospedale di Camerino che invece, risultando antisismico e a norma antincendio, è stato realizzato per il bacino di utenza dell’area montana a misura di paziente con anche un’ottima gestione alberghiera. Pertanto sarà per sempre un punto di riferimento dei cittadini Camerti e del territorio limitrofo. Sin dal 2015 l’ospedale di Camerino è sempre stato considerato nella massima attenzione riguardo ai primari, alla dotazione organica complessiva, nonché all’ammodernamento delle attrezzature.

Infine alle tante parole e alle affermazioni avanzate dal Sindaco Sborgia nei miei riguardi, di disinteresse e di indifferenza nei confronti del nostro ospedale, rispondo con un passaggio istituzionale e concreto di consegne dal sindaco uscente (Pasqui) a quello in carica (Sborgia) lasciando per quanto concerne la sanità un’eredità sicuramente difficilissima cioè quella di preservare, mantenere e migliorare, obiettivi tutti centrati dalla mia amministrazione, il nostro gioiello ospedaliero e tutte le questioni sanitarie in esso contenute. Anche per le alttre questioni (perimetrazioni, demolizioni, ricostruzione ecc), illustre Signor Sindaco Sborgia, sarà la quotidianità a parlare e a sostituire giorno dopo giorno le bellissime parole e promesse con i fatti concreti che Lei e i suoi collaboratori sarete in grado di attuare per il bene della nostra comunità.

Da parte mia e del gruppo che rappresento massima sarà la collaborazione nel rispetto dei ruoli e delle competenze che il popolo con la sua democrazia ci ha voluto assegnare. Buon lavoro e auguri Camerino

 

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