Caldarola, si è tenuto l’incontro “Ricostruzione al palo” contro i ritardi e le incogruenze

Dopo quasi tre anni dalla prima scossa di terremoto sono pochissimi i progetti presentati

L’Amministrazione comunale di Caldarola ha ospitato questa mattina, presso la sala Polifunzionale “Annalena Tonelli”, un’importante discussione indetta dall’InarSind Marche, legata all’esasperazione dei Tecnici della ricostruzione contro i ritardi, le incongruenze e la totale mancanza di risposte da parte degli uffici preposti. A quasi 3 anni dalla prima scossa di terremoto che ha coinvolto quattro Regioni del Centro Italia sono pochissimi i progetti presentati, dopo oltre 1400 pagine di ordinanze non ufficialmente coordinate. Tanti i doveri che pesano completamente sulle spalle dei tecnici, parcelle al limite dello sfruttamento per bassi importi. Lavoro, tempi e modalità di pagamento assurdi. Tutto questo impedisce ai tecnici di operare nel modo migliore.

Tutto ciò è stato riassunto in un manifesto che i moltissimi tecnici presenti all’incontro di questa mattina hanno sottoscritto, chiedendo maggiori certezze; modifiche al decreto legge 189/2016, in quanto non coerente con la legge dell’Equo Compenso; l’applicazione del Decreto Parametri anche per i Lavoratori Privati; il pagamento immediato le schede AEDES classificate come A; la possibilità per il proprietario di anticipare ai professionisti le prestazioni effettuate; di sbloccare la querelle dell’anticipo del 50%; la nomina immediata del CTS (Comitato Tecnico Scientifico) fondamentale per risolvere gli innumerevoli casi particolari che i Professionisti e Tecnici dell’Ufficio ricostruzione si trovano giornalmente ad affrontare; la creazione di un sito dove consultare i pareri del CTS che possano essere d’aiuto ai Progettisti; l’istituzionalizzazione, nei tavoli tecnici convocati dal Commissario alla Ricostruzione, della presenza dei rappresentanti degli Ordini del Cratere e delle Organizzazioni Sindacali di Categoria; ed infine, la modifica della parte normativa della bozza dell’Ordinanza Chiese in quanto è palese la confusione fra la scontistica richiesta, come per i lavori pubblici, ma applicata ai soggetti considerati come privati.

I Tecnici sono stanchi di caricarsi sulle spalle gli oneri della Ricostruzione e pertanto si dichiarano pronti alla serrata. All’incontro erano stati invitati i Commissari e Vice Commissari alla Ricostruzione delle quattro Regioni interessate dal sisma, i Presidenti degli Ordini degli Ingegneri, Architetti e Geologi, i Presidenti dei Collegi Geometri, il Sottosegretario con Delega alle Emergenze, i rappresentanti tecnici ai tavoli commissariali. Erano presenti l’Ingegnere Cesare Spuri, Direttore USR, che ha ascoltato le loro richieste senza però intervenire, e diversi rappresentanti degli Ordini di Categoria. Tra loro solo il Presidente dell’Ordine degli Architetti di Macerata, Vittorio Lanciani, ha preso la parola dichiarando il punto di vista della sua categoria. L’Amministrazione Comunale di Caldarola auspica una veloce risoluzione, anche perché ad oggi sono pochissimi i progetti approvati e questa situazione di stallo mette ancora più in seria difficoltà la gestione di un’emergenza che non dovrebbe essere più considerata tale a distanza di quasi 3 anni dalle prime scosse.

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