Buresta: “Accettai l’Eccellenza soltanto a 28 anni e me ne pento, Palombara lotta per salire”

Nell'immagine il giocatore dell'Olimpya Villa Palombara Carlo Buretta

TERZA CATEGORIA – L’intervista al difensore che nel girone A di Pesaro Urbino ha già realizzato 4 reti. Il ricordo di Fossombrone

Nel girone “A” di Terza Categoria, in provincia di Pesaro Urbino, si respira un aria di puro combattimento nella zona play off. Diverse le squadre che vogliono ambire alle prime posizioni tra cui l’Olimpya Villa Palombara, attualmente quinta a quota 15 punti in classifica. Sabato è arrivata una vittoria di misura ma fondamentale in casa del Pieve di Cagna per 1-0 grazie alla rete di Carlo Buresta, che al 68’ ha sbloccato il match. È un difensore ed è già a quota 4 gol. Abituato a gonfiare la rete, parola a Buresta:

“Sono 2 anni che proviamo a far bene, anche in questa stagione proveremo a salire di categoria e l’obiettivo è quello. Nelle ultime 4 sfide erano arrivate 4 sconfitte, infortuni ed episodi sfortunati ci hanno penalizzato, anche le decisioni arbitrali non ci hanno aiutato e tutto questo ci ha portato a non vincere. L’anno scorso giocavo a centrocampo (3 gol, ndr), mentre quest’anno gioco in difesa e ho già raggiunto quota 4 reti, vado sempre a saltare di testa e non mi è difficile segnare in quel modo. La squadra che finora mi ha impressionato maggiormente è proprio il Pieve di Cagna, una gran bella squadra che abbiamo battuto ma si merita i complimenti per completezza e compattezza”.

Ruolo del difensore? La concentrazione in questa posizione viene prima di tutto, devi restare sul pezzo per oltre 90 minuti e al primo errore anche se hai fatto una buona partita ne paghi le conseguenza e cade quanto di buono hai fatto. Ho iniziato a giocare fin dai Pulcini a Montefelcino, poi siamo andati tutti a Fossombrone per iniziare la Juniores e addirittura decisi di smettere. Ho ricominciato in Terza Categoria al Villa Palombara e poi sono andato a Tavernelle. Con l’Olimpya siamo anche saliti di categoria e le chiamate del Fossombrone le ho sempre rifiutate per poi accettare a 28 anni, dove sono andato in Eccellenza”.

“Mi sono trovato molto bene in un campionato di livello, ma prima non avevo la testa per prendermi un impegno calcistico più importante, preferivo stare con gli amici e divertirmi e oggi me ne pento perché dopo aver provato quell’ambiente ho capito quanto era bello. In Eccellenza ho preso anche il posto da titolare ma dopo il Covid sono sceso di categoria. Inoltre, stavo anche creando una famiglia ed era il momento di farlo”.

Leonardo Matano
Author: Leonardo Matano

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