Buon compleanno Italia: 162 anni dall’Unità Nazionale

Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato. Noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue: “Articolo unico: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d’Italia”.

Era il 17 marzo 1861, per la prima volta nella sua lunga storia l’Italia veniva identificata come nazione (precedentemente era stata unita ma com impero romano). Avveniva esattamente 162 anni fa. Dietro questa formula della legge ad articolo unico che il regno di sardegna emanò ultimo atto suo e primo della nuova nazione) c’è una storia che vista oggi sembra quasi fantascienza.

Movimenti insurrezionali, migliaia di giovani che diedero la loro vita per un ideale,L’italia unita, che vedevano in quel traguardo il seme da gettare per le future generazioni, che affrontarono coscienti il martirio, il carcere duro, solo per il proprio credo la propria idea di futuro. Spiegarlo ai ragazzi di oggi è difficile. L’Italia doveva ancora percorrere una lunga strada di sangue e di morti per far concidere i confini geografici della nazione (intesa come comunità di individui che condividono storia lingua e cultura) con i confini geografici. Ci vorrà ancora la terza guerra d’indipendenza (1866) la seconda spedizione di Garibaldi a Roma (1867) l’annessione di Roma 1870, la prima guerra mondiale per darle quella integrità poi ridotta dalla sconfitta nella seconda guerra mondiale. Qualcuno allora, con straordinaria lungimiranza disse “Fatta l’Italia bisogna fare gli italiani”: fu attribuita a Massimo D’azeglio questa frase ma in realtà pare non fu sua ma poco importa.

Quello che è certo che forse quel percorso indicato con ottimismo 162 anni fa, ad essere onesti ancora non è completato. Ed allora l’augurio per il compleanno dell’Italia non può essere che quello. Ricordando però che l’Italia ha una straordinaria tradizione di amore, accoglienza e d integrazione anche nei confronti di popoli che non furono altrettanto generosi.

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