Bugiardini sentimentale: “Questo Ascoli gioca veramente bene, ricordo vivido l’esordio in Serie A”

L’attuale mister del Petritoli in Prima Categoria fu un calciatore bianconero tra l’89 e il ’96

Luigi Bugiardini, ex centrocampista dell’Ascoli dei tempi addietro e attuale allenatore del Petritoli in Prima Categoria girone D, ci regala un tuffo nel passato calcistico marchigiano, rievocando con passione i suoi anni in bianconero. Classe 1971, Bugiardini ha vestito la maglia dell’Ascoli in diverse categorie dalla Serie A, alla Serie B e C, dal 1989 al 1996, lasciando un segno indelebile nel cuore dei tifosi.

Il mio esordio in Serie A con l’Ascoli contro la Cremonese è un ricordo vivido”, racconta Bugiardini, che ricorda con affetto la guida di Aldo Agroppi, subentrato a Eugenio Bersellini nel campionato 1989-1990. Un periodo di transizione per il club, durante il quale Bugiardini ha visto il suo percorso crescere parallelamente a quello della squadra. “Ho fatto tutta la trafila giovanile qui, dagli allievi fino alla prima squadra. Nonostante avessi altre proposte, sentivo il dovere di restare per ripagare la fiducia della società”, aggiunge, evidenziando il legame profondo con Ascoli.

Oggi, però, Bugiardini si sente un po’ estraneo rispetto al calcio moderno. “Osservo giocatori fisicamente preparati, pronti a correre per 110 minuti, mentre la mia generazione aveva un approccio diverso più tecnico”, riflette, citando la Bosnia di recente vista in campo contro l’Italia come una squadra che ricorda il suo passato che salta l’uomo, rapida in campo. Con uno sguardo rivolto all’attualità, il mister incoraggia il suo ex club a continuare a divertirsi: “Si vede che i ragazzi si divertono e mettono in pratica le indicazioni dell’allenatore. Questo è l’aspetto più bello: divertirsi in modo organizzato e ottenere risultati. Speriamo in un passo falso dell’Arezzo e continuare a sognare”, afferma con entusiasmo. “Uno degli anni più belli dove l’Ascoli gioca meglio”.

Bugiardini non ha rimpianti sul suo percorso calcistico: “Non ero un giocatore da Serie A, conosco i miei limiti. Il cambio di ruolo da centrocampista a terzino sinistro mi ha condizionato per alcuni anni, ma sono orgoglioso di quello che ho fatto e non posso rimproverarmi nulla”. Oggi, con il Petritoli in corsa per una salvarsi in Prima, auguriamo a Luigi Bugiardini un grande in bocca al lupo. La sua esperienza e passione sono un faro per i giovani calciatori che aspirano a scrivere la loro storia nel mondo del calcio.

Giorgia Traini
Author: Giorgia Traini

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