“Budget sforato di oltre il 50%”, poi arriva un top come Bugaro: Maceratese, qualcosa non torna

Enzo Vissani, dg Maceratese

Il colpaccio messo a segno dal DG Vissani fa emergere qualche perplessità sull’addio al duo Di Fabio-Sfredda

Sfredda e presidente non si sono capiti sul budget: già così abbiamo sforato oltre il 50%”. Così parlava il Dg della Maceratese Enzo Vissani sulle nostre colonne (leggi) poco più di una settimana fa dopo il doloro addio al duo Di Fabio-Sfredda. E’ notizia di oggi che il club ha ufficializzato il colpaccio Bugaro: calciatore che ha bisogno di poche presentazioni e che probabilmente avrà appesantito ancor più le casse del club essendo chiaramente un top player per la categoria.

A sensazione a far propendere per il divorzio forse saranno state altre cause, difficilmente ipotizzabile pensare a questioni di sforamento di budget se poi dopo poco arriva un top, si sta per chiudere con un’altra punta (Mosca, dalla Puglia) e sono in preventivo altre operazioni in entrata. Si, è vero che è andato via tutto lo staff di Di Fabio (ma ne è arrivato uno nuovo) e anche il Ds (ancora non sostituito e probabilmente ruolo che resterà vacante e in mano al trio Crocioni-Vissani-Bacchi) ma le mosse non sono quelle da riduzione di costi, anzi. E se prima di Bugaro si stava ad oltre il 50% di sforamento le strade sono due: o sono entrati nuovi sponsor o le motivazioni dell’addio non sono del tutto veritiere.

Insomma l’operazione Bugaro fa gioire i tifosi della Maceratese perché si tratta di un grande acquisto ma fa aprire un po’ di più gli occhi della vicenda Di Fabio-Sfredda con un addio sui generis.

E se fosse che il DG Vissani voleva più spazio di manovra? Ci sbagliamo di tanto? Forse no.

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