“Buchetta sassina” e ciclabile “serpentina”: la satira colpisce ancora a Porto d’Ascoli

La pista ciclabile di Porto d'Ascoli bersagliata dalla satira

Il degrado denunciato con ironia

La satira colpisce nuovi bersagli a Porto d’Ascoli. Gli anonimi dissacratori seriali mettono nel mirino la pista ciclabile che costeggia la ferrovia, ribattezzata “serpentina” per via delle fessurazioni sull’asfalto simili a serpenti in movimento.
L’altro bersaglio è una buca sulla rampa di risalita ad est del sottopasso di via Mare. Gli operai del Comune intervengono con regolarità per tappare la piccola voragine, ma puntualmente la toppa di bitume si stacca al passaggio delle automobili. La buca è stata giocosamente definita “buchetta sassina (assassina, ndr)”.

Scrivono gli anonimi contestatori satirici: “Due nuove emozioni da consigliare ai turisti che non le conoscono ancora. Suggeriamo: la ciclabile “serpentina”, unica pista del centro Italia in grado di suscitare reali emozioni molto più del brucomela e per di più a titolo totalmente gratuito. Parliamo del tratto di ciclabile tra il sottopasso di Ragnola e il Parco Ristori, caratterizzata da centinaia di fessure a zig zag in senso orizzontale e trasversale che catturano le gomme delle biciclette e cercano di condurti a terra, ma i più bravi sopravvivono”.

Il secondo bersaglio. “Buchetta sassina” invece è la buca che staziona da mesi sulla risalita est del sottopasso ormai famoso di Porto d’Ascoli. Trattasi di una buca di dimensioni variabili che mette a dura prova i ciclisti che si avventurano nel sottopasso di via Mare. E’ assai emozionante perché oltre al possibile sbalzo di sella offre talvolta la scivolata sull’acqua… bellissima e gratuita.

E’ una buca che da mesi vede impegnati politici e tecnici comunali che non sanno dove mettere le mani a ripararla con toppe di catrame. Non hanno capito che se non si impermeabilizza il luogo, il catrame serve a nulla. Impossibile andar via dalla città senza aver provato tali nuove emozioni… di sicuro un indelebile ricordo in più della nostra città. Tuttavia ricordiamo ai turisti massima cautela perché al Pronto soccorso i tempi di accoglienza sono alquanto lunghetti”.
La satira aveva già bersagliato piazza del Redentore e largo Nilde Iotti-via Turati.

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