Bruno e Diva sconfiggono il Covid, il commovente racconto del nipote

I due nonni pesaresi di 90 e 84 anni sono tornati a casa insieme: “Rischiavo di perderli entrambi in una volta sola senza la possibilità nemmeno di un saluto”

Ci sono storie a lieto fine che riscaldano il cuore e fanno riaccendere la speranza in un momento così difficile e delicato a causa della pandemia; storie di chi è riuscito a sconfiggere il Covid e è “tornato alla vita” per riabbracciare i propri cari. “Un ringraziamento speciale al reparto di terapia sub intensiva di Pesaro e la direzione medica del nostro ospedale Marche Nord, per un’umanità, professionalità ed efficienza, degne di nota!” Così inizia il messaggio di Matteo Contardi, giovane odontoiatra pesarese che ha potuto riabbracciare i suoi nonni di 90 e 84 anni, Bruno e Diva, usciti vincitori dalla battaglia contro il Coronavirus.

 

“Tre settimane fa sono stati ricoverati proprio per Covid nel reparto di terapia sub-intensiva a Pesaro. – racconta Contardi – Sono arrivati, sopratutto mio nonno, in gravi condizioni, considerando la compromissione polmonare maggiore del 50%, l’età e un indice di flogosi generale elevato. Insomma, nella disperazione più totale, era probabile che non li avrei più rivisti, gli stessi medici non erano ottimisti, così rischiavo di perderli entrambi in una volta sola senza la possibilità nemmeno di un saluto, e non ho trascorso giorni facili con questo pensiero, mio padre ancora meno dato che sono i suoi genitori”.

“Però, grazie all’immenso lavoro di tutto lo staff dell’ospedale di Pesaro dal primario agli infermieri, che credo non ringrazieremo mai abbastanza, – continua – questi due giovincelli attaccati al respiratore, invece di esalare il famoso e temuto ultimo respiro, ne facevano ogni giorno sempre uno in più, nello stesso reparto, a pochi metri di distanza l’uno dall’altra. Invece di peggiorare, loro rispondevano sempre meglio alle cure, invece di andarsene loro volevano tornare a casa“.

 

“Il medico stupito, ogni giorno ci diceva di come in maniera quasi inaspettata, ma assolutamente voluta, loro migliorassero lievemente ma sempre costantemente. Ogni giorno stavano meglio. Tutto questo fino a circa 14 giorni dopo, quando ad un certo punto non avevano nemmeno più bisogno del respiratore, perché il Covid se n’era andato e lo stato di flogosi generale era nettamente migliorato, ca**o ci sono riusciti”. E’ il grido di gioia di chi ce l’ha fatta.

“Oggi, dopo più di 15 giorni, sono tornati dove avevano intenzione di tornare, nella loro amata casa, insieme, a condividere tutte le giornate e le loro classiche discussioni mentre guardavano Sanremo e Ballando con le stelle, saranno contenti dato che sono tornati giusto in tempo per la nuova edizione del Festival, così come a loro piace chiamarlo. Sicuramente di andarsene così, senza nemmeno un saluto dopo una vita trascorsa insieme, non ne avevano voglia ma proprio per niente. Perché è proprio vero, non è finita finché non è davvero finita”.

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