Bovetti-Capogna, il commento all’addio col Tolentino

Dopo le esperienze da preparatore atletico alla Recanatese in Serie D, in Serie C con la Maceratese, Potenza Picena, Sangiustese e Tolentino negli ultimi anni, Tiziano Bovetti si prepara ad una nuova avventura, magari fra i grandi con uno staff consolidato negli anni, salutando i cremisi.

Cosa ti porti dietro dal lavoro di Tolentino?

“Un’esperienza formativa e un lavoro importante grazie ad uno staff che, in parte ho scelto direttamente e con il quale ho potuto lavorare per tre anni con risultati straordinari. Le difficoltà che abbiamo incontrato, sono state superate agevolmente grazie ad una impostazione di calcio fondata sulla metodologia da trasmettere ai ragazzi (giovani calciatori) fondata sul lavoro, sette giorni su sette, con due o tre gare a settimana. Questo è l’unico modo per superare le difficoltà e scavalcare ostacoli che a volte sembrano impossibili, raggiungere obiettivi portandosi dietro un bagaglio di esperienza enorme che prepara l’atleta a superare il debutto fra i grandi”.

Lo staff tecnico e la squadra che lavora con te, quanto conta?

“E’ fondamentale – ci conferma Bovetti – sotto tutti i punti di vista sia per l’aspetto caratteriale, cognitivo, tecnico e tattico. Aver lavorato con un tecnico esperto come Gianfranco Zannini (oltre 1200 panchine all’attivo) Simone Capogna, collaboratore e responsabile tecnico della scuola calcio e mister nella categoria Giovanissimi. Mister Marco Fontinovo, tecnico degli Allievi che oltre ad aver vinto la fase regionale per 5 a 1 contro la Junior Jesina, ha ben figurato con ni suoi allievi nella fase nazionale a Roma impattando 1 a 1 con la Vigor Perconti, da sempre una società che punta sul settore giovanile, vincendo quasi sempre le fasi nazionali. Traguardo importante anche per mister Mercanti con la Juniores Nazionale che non ha mai perso arrivando ai play off nazionali uscendo a Fano dopo il pari 1 a 1, con i fanesi squadra meglio classificata. Un’altra figura importante è Giacomo Raiti, team manager della Juniores e Allievi. Un gruppo che ha visto crescere tanti giocatori con i debutti in Serie D di giocatori come Stefoni, Mengani, Lattanzi, Di Biagio, Piermartiri e Bruffa, elementi diventati fondamentali per la squadra. Questi appena elencati sono solo alcuni nomi dei ragazzi che non solo hanno giocato con la maglia Cremisi, ma che avranno un grande futuro. Lascio la società del Tolentino con un gruppo di allievi (2006 – 2007) che sono entrati nella storia con le finali nazionali. E’ la classica ciliegina sulla torta. Nella gara di Roma gli Allievi hanno ben figurato rimanendo in vantaggio fino ai minuti finali, strappando un pareggio strameritato contro ogni pronostico. Adesso dobbiamo battere il Trestina e continuare l’avventura nazionale prima del mio concedo definitivo che spero si tramuti in una squadra da allenare con lo staff con il quale ho fatto bene negli ultimi anni. Devo dire che la scelta è soprattutto motivata dall’aspetto umano, che viene prima dell’aspetto tecnico sportivo professionale e che metto d’avanti a tutto prima di ripartire per una nuova avventura calcistica”.

Dopo sei anni con i colori cremisi del Tolentino stampati sulla pelle, Simone Capogna lascia la società per nuovi traguardi.

“Ho iniziato con gli allievi cadetti – ci dice mister Capogna – e poi ho allenato i regionali, la Juniores Nazionale e nella stagione che si sta concludendo i Giovanissimi regionali con l’incarico di responsabile della Scuola Calcio. Da Gennaio, con l’avvento di mister Gianfranco Zannini in prima squadra, ho collaborato con lo staff tecnico anche nel ruolo di match analyst. Ora sono alla ricerca di un nuovo progetto stimolante per il futuro con motivazioni profonde e un gruppo di tecnici con i quali instaurare un feeling ideale per lavorare, uniti e compatti in una prima squadra o in un settore giovanile. Il bilancio a Tolentino è positivo, soprattutto nelle ultime tre stagioni con la presenza di una figura responsabile come Tiziano Bovetti, che ha permesso alla società di raggiungere importanti traguardi ed arrivare con la Juniores alle fasi nazionali, così come è successo quest’anno con gli allievi. Il segreto è semplicemente il lavoro da campo e la mentalità. Ho avuto la fortuna di allenare Stefoni e vederlo debuttare in prima squadra in serie D arrivando a collezionare circa 60 presenze. Ti garantisco che è una soddisfazione immensa ed è la risposta concreta al lavoro fatto sul campo tutti i giorni. Vincere un campionato è piacevole, ma vedere arrivare in prima squadra giovani sui quali hai creduto me visto crescere, è il massimo per chi mette passione e amore sul campo come me. Aver allenato Di Biagio, Stefoni, Mengani, Lattanzi, Cicconetti, Orsini, Testiccioli, Bontempo e tanti altri è la risposta concreta per chi punta sui giovani che restituiscono, con le prestazioni e il sacrificio fatto, la dimostrazione pratica e concreta che hanno lavorato e acquisito la mentalità giusta. I giocatori cremisi del 2006 – 2007 e oltre, sono ricercatissimi in tutta la regione da società più grandi e questo è un altro segnale di aver lavorato bene. Quando i ragazzi stessi ti chiedono di allenarsi tutti i giorni, compreso il sabato mattina, dimostrano di aver compreso il progetto, mettendo al primo posto il sacrificio e il lavoro. Personalmente io vedo così il calcio nei settori giovanili, non alleno per me stesso, ma per chi ho davanti. Lorono scendono in campo per dimostrare tutto il talento. Questa è la mia missione, questa è la mia idea di calcio. Ho detto alla società del Tolentino che non sarei rimasto per vari motivi e che preferivo allenare altrove. Per questo ho rinunciato alla proposta di rimanere”.

Andrea Busiello
Author: Andrea Busiello

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