Bonvecchi: “Chiesanuova non muore mai”, Morelli: “Lotteremo fino alla fine”

Post gara al Sandro Ultimi. Il presidente dei maceratesi emozionato, Colli ultimo in classifica ma non molla: “Finché la matematica non ci condannerà”

Nel post gara di Chiesanuova-Atletico Azzurra Colli (gara terminata 1 a 0 in favore dei biancorossi locali) abbiamo raccolto le impressioni dei protagonisti del match. Da una parte l’allenatore dell’Atletico Azzurra Colli, Alessio Morelli, analizza così la sconfitta della sua squadra al termine di una gara ben giocata dai rossoazzurri, che sono stati puniti su un episodio da palla inattiva, come si cui si sofferma anche lo stesso tecnico dei Piceni:” Sapevamo di affrontare un’avversario di spessore, una squadra forte che giocava anche con entusiasmo per l’inaugurazione del campo c’era tanta gente e quindi sapevamo che il clima sarebbe stato comunque sia ostile. Però ci siamo difesi bene, abbiamo fatto la nostra partita anche nel primo tempo, rischiando con qualche conclusione da fuori aerea contro una squadra forte e organizzata. Nel secondo tempo sinceramente siamo venuti fuori facendo la partita e trovando diverse belle giocate. Siamo stati puniti su un episodio un po’ per distrazione perché eravamo ancora lì a protestare se la palla e era fuori o no. L’errore ci ha punito e come succede spesso in questo campionato, in quasi tutte le partite è un episodio che determina il risultato finale. Dobbiamo fare mea culpa e dobbiamo capire che in questo momento non si può concedere niente perché nell’unica distrazione della difesa siamo stati puniti perché per il resto i ragazzi, pur soffrendo e rischiando, si sono sempre comportati bene. Bravi loro e noi dobbiamo essere attenti a correggere gli errori. Sicuramente noi saremo sul pezzo fino alla fine, fino a quando la matematica non ci condannerà, daremo filo da torcere e battaglia su tutti i campi. La prestazione di oggi è sulla falsariga delle ultime cinque partite precedenti, da quando ci sono io in panchina, perché la partita è stata ben giocata e approcciata bene. Ai ragazzi posso solo rimproverare la distrazione sul goal perché altrimenti la prestazione c’è stata ed è stata fatta”.

Sull’altra sponda c’è tutt’altro umore in casa Chiesanuova, con il presidente Luciano Bonvecchi che analizza così la vittoria delle sua squadra che bagna al meglio l’esordio sul terreno del nuovo Sandro Ultimi, colorato di biancorosso per l’occasione dai tifosi di casa che prima del match hanno dato via a un bellissima coreografia accompagnata da uno striscione poi rimasto esposto per tutto l’arco del match con scritto” This my home where belong”, ovvero” Questa è la mia casa a cui appartengo”. Queste le parole del numero uno dei biancorossi ai nostri microfoni:” Abbiamo sofferto troppo perché eravamo partiti molto bene, avendo delle belle occasioni non sfruttate al meglio e onestamente come temevo ma come è stato normale il Colli è lì ma mostra una vitalità che sembra impossibile che occupi l’ultimo posto in classifica e quindi ci ha messo in serie difficoltà. La partita stava prendendo una piega non bella perché siamo un po’ calati e poi abbiamo qualcuno non in perfetta forma dal fatto che qualcuno viene da un infortunio e quindi la situazione si stava complicando. Come abbiamo dimostrato nelle partite in cui siamo andati sotto, il Chiesanuova non muore mai, ma la cosa più bella è che l’ultimo a morire è il più grande, ovvero Giacomo Iommi, perché nei momenti più brutti e cruciali ci pensa sempre lui. Ringrazio tutti perché abbiamo coronato questo ritorno a casa nel migliore dei modi. Abbiamo vinto e ringrazio tutto il team, la squadra e a tutti quelli che si sono prodigati per poter giocare qui, compresi coloro che hanno allestito una coreografia bella. Abbiamo fatto in tempo a onorare in tempo gli impegni con i nostri sponsor perché il campo è tappezzato in una maniera impensabile, con tutta gente che ci dà una mano. È un giorno da ricordare perché siamo tornati a casa e abbiamo vinto e chi ci ha portato a questa vittoria è una persona che ha sulle spalle molti campionati sulle spalle e tante vittorie, sia di campionati che di partite importanti. Ringrazio ancora tutti e in particolare non me ne vogliano gli altri Giacomo (ndr Iommi) perché non si può non ringraziarlo”.

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