Bonobo: nasce a Macerata dopo Civitanova, nel nome della pinsa un progetto d’inclusione sociale

Foto di gruppo all'inaugurazione di Bonobo2

Inaugurazione in corso Cavour, presenti la vicesindaca Francesca D’Alessandro, la consigliera regionale Anna Menghi e l’avv. Giancarlo Giulianelli, Garante per i Diritti delle persone. “Un’esperienza felice tra pubblico e privato per la formazione lavoro dei giovani fragili”. ‘Nuova Simonelli’ testimonial.

di Maurizio Verdenelli

Nel nome di Andrea. Che se n’è andato una mattina dell’agosto di due anni fa lasciando un’eredità preziosa. Fatta propria dal fratello Enrico: Bonobo, cooperativa d’inclusione sociale e d’avviamento e formazione al lavoro per giovani fragili. Tutto nasce a Civitanova Marche, da una pinseria di successo (Bonobo, appunto). Andrea e quindi Enrico hanno una tradizione forte e nobile nel sangue: quella del padre Bernardo Cherchi, direttore amministrativo del mitico albergo romano ‘Minerva’ e a due passi da Macerata (Vallecascia di Montecassiano) deus ex machina dell’hotel Villa Quiete divenuto celebre per i dopoteatro dello Sferisterio e sede di raduni per squadre all star, dal Napoli di Diego Armando Maradona al Milan di Nils Liedholm e al Pisa di Romeo Anconetani.

A Civitanova, dopo una carriera di direttore d’albergo (a Sarnano, l’Eden) Andrea Cherchi ‘inventa’ Bonobo e la pinsa, pane mistico per un’operazione di solidarietà ed inclusione. Che finora ha visto coinvolgere una trentina di giovani, con un cammino graduale ed assistito nel mondo della ristorazione. Ed oggi a Macerata, dopo Civitanova, un secondo Bonobo, affidato alla guida sicura di un veterano del settore Paolo Bettucci.

Enrico Cherchi, presidente della coop.sociale Bonobo, con il giornalista Maurizio Verdenelli

E’ commosso Enrico: “La nuova pinseria al n.12 di corso Cavour è ad un passo dai Cancelli, dove mio fratello fu protagonista del successo dell’omonimo ristorante in via Mozzi”.
All’inaugurazione di Bonobo2 la vice sindaca (con delega ai Servizi sociali e Pari Opportunita’) Francesca D’Alessandro; la consigliera regionale e già sindaca di Macerata, Anna Menghi; l’avv. Giancarlo Giulianelli, Garante delle Marche per i Diritti delle persone e Manuela Feliziani, responsabile Marketing di ‘Nuova Simonelli’.

“Porto i saluti del sindaco Parcaroli – ha detto la D’Alessandro- Macerata è per eccellenza la Citta’ dell’inclusione e delle pari opportunità. E plaude ad un’esperienza come questa per l’introduzione al lavoro. Una formula felice di sintesi tra pubblico e privato che non a caso a Macerata vede oggi la luce nel corso del Festival della Famiglia”.

Anna Menghi e Francesca D’Alessandro

Anna Menghi: “Un percorso in cui è assente il principio adusato di assistenzialismo. Un’iniziativa di natura etica, sociale tenendo presente il sano fattore d’impresa. Un progetto che mette insieme più energie, valori, esperienze come nel ‘teatro di comunità cui spesso faccio riferimento. Un’integrazione dolce per un percorso futuro e sereno per tanti giovani”.

Ai percorsi formativi ed introduzione al lavoro sono chiamati a collaborare Enti locali e mecenati. Poi è il momento dei brividi. Enrico, presidente della coop. sociale, ricorda il fratello Andrea e come sia nata da un addio una storia nuova, che fa sperare, che illumina il cuore e la via. Non trattiene le lacrime Marianna Crucianelli, vicepresidente e responsabile della produzione. Resta in un silenzio commosso, Renato Pizzabiocca consigliere della coop e compagno di Marianna. Poi ‘le enfants du Bonobo’ servono a tutti -un servizio esemplare – la pinsa. Innaffiata dalla birra artigianale San Biagio. From Nocera Umbra, since1333.

Andrea Cherchi
Bernardo Cherchi a Villa Quiete con Maradona e Giordano
La vicesindaca D’Alessandro con Marianna Crucianelli e i ragazzi di Bonobo

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