I dorici raggiungono la finale di Coppa Italia Serie D. La prima di una linea del tempo intrisa di saliscendi snervanti in cui sono stati toccati tutti gli atti finali possibili disponibili nelle coppe. Dalla Serie A alla Promozione. Agenore Maurizi e associati entrano nella storia per aver aggiunto un tassello mancante alla cronistoria del cavaliere armato.
Mengucci 6: Portiere di coppa, perfetta esplicitazione dell’unità del gruppo di Maurizi a tutti gli strati. I compagni lo infiocchettano verso la finale facendogli osservare soltanto.
De Luca 6: La prima fase è facilitata dai fantasmi dell’opera avversari. Poi chiude la gara rischiando moltissimo su quella trattenuta ai danni di Visconti.
Bonaccorsi 6.5: Lupus in fabula. L’artiglio, letale, che non ti aspetti. Diventa artefice del passaggio turno andando a riempire l’area da attaccante aggiunto all’87’.
Perito 6: Soffre poco e regala sempre geometrie in impostazione.
Calisto 6: Suo il battesimo con il “tirometro” a basso punteggio della gara. Presente in entrambi i versanti. Avanti e dietro. (90’ Sparandeo s.v)
Gerbaudo 6: Tocca meno volte il pallone del solito, ma senza perdere equilibri ed essendo sempre di riferimento.
Proromo 6: Si piazza al centro del ring e da il suo contributo. (67’Gelonese 6: Come potrebbe essere altrimenti, da buon capitano entra recuperando ulteriori minuti in condizione e fa da lumino verso l’atto finale. Per poco non trova il sinistro del vantaggio.)
Cericola 6.5: La galoppata che propizia il il gol vittoria ha tutto al suo interno: velocità, fisicità, qualità e fame. E finisce per pagare, visto il contenuto pregno di così tante belle cose.
D’Incoronato 6: Il piccoletto gioca per la prima volta dall’inizio e promette bene. Anche lui si inscrive alla lista esigua delle conclusioni del primo tempo, senza imprimere la giusta forza.
Battista 6: Invitato più volte verso il fondo dagli avversari poiché tenta qualche traversone attraverso la tipica giocata ad accentrarsi e cercare il secondo. Ha le qualità per diventare il jolly della parte clou della stagione. (64’ Pecci 6: Niente da fare: come lo metti, sta. Non importa che parta dalla panchina o meno. Una capacità di mimetizzarsi con la gara davvero di spessore.)
Babbi 6: Poco materiale edibile per lui. Che però non si spazientisce e presta sempre un atteggiamento generoso. (64’ Kouko 6: Il tempo di subentrare che quasi non trova la via del gran gol. Fuorigioco. Fa niente, alla fine si accoda alla festa con tutti gli altri.)
Maurizi 7: Quest’Ancona è camaleontica. In ogni condizione e circostanza, sa sempre sfoderare le sue armi. Che grazie all’allenatore possono imbracciare tutti gli elementi del gruppo. Si commuove a fine gara: é un tutt’uno con ambiente e ragazzi.
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