Biumor 2019 chiude con Joker e Beatles

Ospiti Dal Ferro, Blasi e Massarini con un elogio alla leggerezza

Biumor 2019 ha iniziato a prendere forma già ieri, giovedì 21 novembre, con le inaugurazioni delle due mostre al Politeama di Tolentino. Su Fellini e la Biennale e il ritratto di Norberto Bobbio eseguito da Maurizio Galimberti. Galimberti ha trasportato il numeroso pubblico nel ricordo di Bobbio, a 110 anni dalla nascita. Descrivendo il loro incontro come qualcosa che ha cambiato la sua vita. “E’ stato uno di quei grandi personaggi che hanno qualcosa da trasmettere anche con il solo sguardo”, le sue parole.

 

Maurizio Galimberti

Il fotografo è stato ospite poi all’interno della lectio inaguralis proposta dal filosofo Massimo Donà, che ha parlato dell’odio, tema dell’edizione, partendo da Alessandro Manzoni. “Lo scrittore ci dice che uno dei vantaggi di questo mondo è quello di poter odiare, ed essere odiati, senza conoscersi – ha spiegato Donà -. L’odio in effetti è un sentimento che proviamo verso una persona in un rapporto che non c’entra nulla con quella stessa persona. Perché non ha a che fare con ciò che si vede, ma con il fondamento. E’ un sentire gratuito e ingiustificabile”.

Il filosofo Massimo Donà

Domani, sabato 23 novembre, è l’ultimo giorno di programmazione di Biumor 2019. I ragionamenti prenderanno forma alle 18 al Politeama, quando il filosofo Riccardo Dal Ferro parlerà di uno dei personaggi più discussi degli ultimi mesi: il Joker di Joaquin Phoenix. Il film, Leone d’Oro a Venezia, ha portato alla ribalta una figura complessa, che entra sullo schermo in maniera dirompente, accentuando il contrasto tra eroe e antieroe. Un Joker che si odia e si ama, una pellicola che abbatte tante realtà. Del resto il film, come ammette lo stesso Dal Ferro, è anche pensato per essere “contro di noi, contro la nostra incapacità di prendere sul serio i problemi del mondo, sacrificandoli sull’altare di una sana risata che non è sana. E’ una risata nera”. Dietro quel ghigno c’è molto altro ancora, e il filosofo ne farà un ritratto molto dettagliato.

Il filosofo Riccardo Dal Ferro

Alle 18.45, il caporedattore della redazione marchigiana del TG3, Maurizio Blasi, analizza “I duellanti, dalla novella di Joseph Conrad al film di Ridley Scott”. Una storia che dalle pagine dei libri è transitata al grande schermo, con un’ampia narrazione di uno scontro che si staglia sulla Francia napoleonica. Nella lotta, le armi si mescolano ad un antico codice cavalleresco, perso col tempo. Le letture sono di Rebecca Liberati.

Maurizio Blasi

Al Politeama sono aperte ancora le mostre su Fellini e la Biennale e sul ritratto di Norberto Bobbio del fotografo Maurizio Galimberti.

La sera appuntamento al Teatro Vaccaj, con il Philoshow, spettacolo filosofico musicale. Alle 21.30 partiamo da “All you need is Love”, inno universale dell’amore e della “Summer of Love”. Per vedere cosa rimane oggi, nell’Era invece del “male universale”, di questo messaggio semplice e diretto, cantato dai Beatles nel 1967. Lucrezia Ercoli, direttrice di Popsophia, dialoga con il grande giornalista e conduttore Carlo Massarini, esperto muscolo e autore della famosa trasmissione di Rai1 “Mister Fantasy”. I due ci porteranno avanti e indietro nel tempo, accompagnati dall’ensemble Factory, bandi di Popsophia, che farà rivivere molti celebri brani dei quattro ragazzi di Liverpool. Gli stessi Fab Four che proprio cinquant’anni fa tennero la loro ultima esibizione dal vivo, sopra quel mitico tetto degli uffici dell’Apple Corps di Londra.

Carlo Massarini

E’ possibile prenotare il posto al Vaccaj telefonando allo 0733 960059 o scrivendo a info@teatrovaccaj.it

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