Biennale dell’Umorismo nell’Arte: boom di opere partecipanti

Ieri, martedì 22 ottobre, nella sala Mari di Palazzo Sangallo, si è riunita la giuria

Sono 620 le opere che stanno partecipando alla Trentesima Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte. Ben 239 autori hanno infatti inviato i propri lavori a Tolentino, confermando la caratura del concorso, che è a tutti gli effetti uno degli eventi marchigiani più frequentati a livello mondiale.

Del resto, i 239 artisti presenti (di cui 38 artiste) si dividono in 46 nazionalità, e solo 70 sono italiani. Tra i Paesi più rappresentati, spiccano Iran (23 autori), Romania (15), Serbia (14), Cina (10), Spagna (10) e Turchia (9).

Intanto ieri, martedì 22 ottobre, nella sala Mari di Palazzo Sangallo, si è riunita la giuria. L’occasione, decretare il vincitore del “Premio internazionale Città di Tolentino”, quest’anno sul tema “L’Odio”, e il “Premio Luigi Mari”, dedicato come di consueto al ritratto caricaturale.

Tutte le opere pervenute hanno fedelmente interpretato il tema e la selezione si è presentata ardua per il grande livello grafico ed estetico delle opere in concorso.

La giuria, di altissimo valore, è composta da: Mara D’Amico, dirigente Ic Lucatelli; Giuseppe Calenzo, dirigente Ic Don Bosco; Claudia Canestrini, insegnante delegato Iis Filelfo; Mauro Cicarè, docente illustrazione; Mauro Evangelista, illustratore; Pietro Frenquellucci, giornalista; Rossella Ghezzi, direttrice Accademia Belle Arti di Macerata; Sandro Giorgetti, coordinatore team e responsabile progetto Fondazione Marche Cultura; Gianni Giuli, psichiatra, dirigente medico Asur Marche – Area Vasta 3; Giorgio Leggi, grafico; Piero Massimo Macchini, comico; Mirella Valentini, direttrice Unitre Tolentino.

A conclusione della riunione, il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi e l’assessore alla Cultura Silvia Tatò hanno portato il loro saluto, evidenziando il forte legame che c’è tra amministrazione e Biennale.

 “Il concorso è un appuntamento storico di Tolentino, e da ormai 60 anni è presente nella scena culturale regionale, nazionale ed internazionale – ha detto il suo direttore artistico Evio Hermas ErcoliUn’eccellenza che ha dato origine nel Museo dell’Umorismo Miumor ad una delle collezioni di genere più strepitose in Italia. Un evento che ha grosse potenzialità, vista la sua spinta mondiale. Questa trentesima edizione è da record per numero di partecipanti e per l’ampio respiro. Giovedì 21 novembre sveleremo il lavoro della giuria, che ha decretato i vincitori”.

Proprio dal 21 novembre partirà ufficialmente infatti Biumor 2019, il Festival promosso da Popsophia che animerà diversi contenitori del centro storico fino a sabato 23 novembre, sempre ragionando, ovviamente, su “l’Odio”, tema caldo della trentesima edizione.

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