“B”ianconi e “B”unino, tagli di lusso con una lettera nel destino: tanti saluti alle Marche

SERIE C – Difensore e punta via da Ancona e Fermana a gennaio: sei mesi dopo volano in cadetteria da protagonisti con il Lecco. Il calcio è questo

Una foto sorridenti assieme, mostrando la medaglia al collo. Il difensore Alessandro Bianconi e l’attaccante Cristian Bunino sono volati in Serie B da protagonisti con il Lecco, capace di speronare tutti nei playoff. Strapazzato anche in Foggia nella doppia finale. Segni particolari ? Entrambi i calciatori avevano iniziato la stagione nelle Marche, entrambi a gennaio erano stati “tagliati”. Bianconi dall’Ancona per far posto al big Camigliano, Bunino dalla Fermana perchè inceppato in zona gol – solo una rete in gialloblu -.

Sei mesi dopo, però, hanno raggiunto l’apoteosi insperata. Il calcio è questo. Bianconi all’Ancona e Bunino alla Fermana si erano pure scontrati nello scorso autunno, da titolari, nel derby del Del Conero. Poi, nel mercato invernale, le cessioni. A braccetto al Lecco, dove hanno compiuto l’impresa. Bianconi che nel girone di ritorno lecchese è stato un gregario, si è riscoperto grande proprio nei playoff, 8 presenze su 8 – ha fronteggiato ed eliminato pure la sua Ancona, ancora detentrice del cartellino – e un rigore procurato proprio ieri, al Rigamonti Ceppi, nel momento più delicato.

Il Foggia era avanti quando Bianconi, in proiezione offensiva su palla inattiva, è stato scaltro ad anticipare Ogunseye, attaccante non così pratico a difendere soprattutto in era Var: calcione al piede del giocatore ex dorico, penalty e momentaneo 1-1 del Lecco. Pugliesi ricacciati indietro, poi addirittura rimpiccioliti nella ripresa a causa delle incertezze del portiere Dalmasso, protagonista in negativo sul raddoppio e sul tris lecchese a tempo praticamente scaduto. E Bunino? Con una coscia fasciata ha festeggiato la B dalla panchina ma i suoi zampini precedenti erano stati pesantissimi.

Un gol al Pordenone nella rimonta da urlo che eliminò ai quarti i ramarri, un rigore glaciale nella lotteria di semifinale col Cesena – bianconeri beffati al Manuzzi – e poi la punizione guadagnata in quel di Foggia nella finale d’andata, trasformata poi magistralmente da Lepore per il 2-1 definitivo. Scusate se è poco. E tanti saluti alle Marche.

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