Biancani: “Niente fondi regionali per la cultura motoristica”

“Un danno a tutte le Marche”

La Regione non finanzierà nemmeno per il 2024, anno in cui Pesaro è Capitale Italiana della Cultura e dà la cittadinanza onoraria a Bagnaia, la legge sulla promozione e valorizzazione della cultura e della tradizione motoristica della nostra regione.” Questa la risposta ottenuta dal Vicepresidente del Consiglio regionale Andrea Biancani all’ultima interrogazione in cui chiedeva di stanziare i fondi, azzerati già nel 2023. 

“A questo punto – spiega Biancani – l’Associazione Terra di Piloti e Motori rischia di chiudere, disperdendo il patrimonio di competenze e i risultati ottenuti nel corso degli anni, che hanno promosso le Marche come terra di piloti e di motori”. 

“Per cultura motoristica si intende l’insieme delle tante realtà, attività, eventi, competizioni e luoghi connessi ai motori, alle auto, alle moto e alla loro storia. Nella nostra regione ci sono esempi eccellenti, si pensi alla storica produzione delle moto con prestigiose aziende quali Molaroni, Benelli e TM, all’attuale indotto nella meccanica motoristica, alla tradizione di piloti che hanno raggiunto i più alti livelli di competizioni nazionali ed internazionali, come Benelli, Serafini, Lazzarini, Campanelli e più recentemente Morbidelli e Valentino Rossi. La tradizione motoristica è parte dell’identità delle Marche, anche grazie alla passione di tanti e alle varie associazioni sportive e club di appassionati che alimentano sia la pratica sportiva che il mototurismo. Ne sono una prova anche le tante collezioni pubbliche e private che vantano pezzi unici e di grande valore come il prestigioso Museo Officine Benelli di Pesaro, arricchito recentemente da 71 moto della collezione Morbidelli, acquistate dall’ASI (Automotoclub Storico Italiano) visto il suo valore storico. Ogni anno sono tantissime, nelle Marche, le pubblicazioni di libri, le mostre, i convegni e i motoraduni nazionali e internazionali legati alla cultura dei motori, così come le competizioni, anche legate alle auto storiche come, ad esempio, la Coppa Faro”.  

“La Regione, oggi, ha dimostrato di sottovalutare notevolmente il valore di questa importante componente della nostra storia, identità ed economia, continuando, per il secondo anno consecutivo, a non destinare nemmeno un euro alla legge che approvammo nel 2017 proprio per sostenere tutte le iniziative connesse ai motori. Grazie a tale legge è nata l’Associazione Terra di Piloti e Motori che, partendo dai due Comuni fondatori, Pesaro e Tavullia, per anni ha promosso la cultura motoristica con eventi e iniziative culturali legate ai motori; ed è stato sostenuto lo sviluppo del mototurismo e di uno specifico network di specializzazione di servizi turistici rivolti ai mototuristi (cosiddetti motorbike hotel) promuovendo itinerari turistici specifici. L’attività di Terra di Piloti e Motori ha messo in rete le diverse realtà marchigiane e coordinato numerose iniziative che hanno dato sostanza e visibilità all’identità marchigiana legata ai motori. Si pensi in particolare alla valorizzazione delle tante collezioni di moto e auto d’epoca pubbliche e soprattutto private, che vantano pezzi unici e che, se non messe a sistema e in rete tra di loro, rischiano di restare nascoste o essere disperse dopo la morte dei collezionisti. È sotto gli occhi di tutti che le attività di Terra Piloti e Motori e delle tante realtà, associazioni e collezioni locali con cui collaborano, generino anche un indotto economico importante e, soprattutto, siano un grande veicolo di promozione dei nostri territori. L’associazione, da due anni senza fondi regionali, aveva anche scritto alla Regione annunciando il rischio di una chiusura che annullerà tutto il lavoro fatto in questi anni, ma non è servito”. 

“Sia l’anno scorso che, di nuovo, quest’anno, ho presentato appositi emendamenti al bilancio per chiedere risorse, e entrambi gli anni questi sono stati bocciati. Non possiamo pensare che siano i Comuni di Pesaro e Tavullia a poter coprire le spese dell’attività di un’associazione che opera a livello Regionale e che esiste grazie ad una legge regionale. Il rischio è che molte realtà sviluppatesi in questi anni svaniscano o si ridimensionino, facendo venire meno tanti eventi ed iniziative e il relativo indotto. Un danno a tutte le Marche che la Regione poteva evitare stanziando tra i 40 e i 50 mila euro. La risposta è stata negativa e temo che non ci sia intenzione di sostenere il settore nemmeno nei prossimi anni, provocando la chiusura dell’associazione. Mi auguro che i tanti operatori e appassionati del settore facciano sentire la loro voce per far comprendere alla Regione che la cultura motoristica è parte integrante dell’identità e della storia marchigiane. 

Giacomo Ruffini
Author: Giacomo Ruffini

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