Beni: “Pineto brutta gatta da pelare ma la Samb mi sta piacendo”

SERIE C – L’ex di turno: “Giovani per la salvezza? In questa categoria è l’operazione più giusta”

“Ci sono stati degli errori in fase conclusiva, ma contro la Ternana, la Samb non mi è dispiaciuta, conquistando un buon punto”. Testi e musica di Roberto Beni, ai microfoni della trasmissione Profumo di Derby in onda su Tvrs. Collaboratore di Davide Ballardini nella stagione 2004-2005 e profondo conoscitore anche della Serie C, due anni fa, da subentrato, portò alla salvezza proprio il Pineto prossimo avversario di Eusepi e compagni. “Nel primo tempo -aggiunge il tecnico rivierasco- l’undici rivierasco ha evidenziato un buon carattere, mettendo in difficoltà una squadra forte come la Ternana. La Samb non deve mai fare a meno del piglio e del carattere messi in mostra anche Campobasso. Alla fine sono usciti fuori due buoni pareggi”.

Beni, la Samb punta sulla valorizzazione dei giovani e ai contributi della Lega per chi mette in campo ragazzi dal 2004 in poi.
“In Serie C, questa è l’operazione giusta. Bisogna anche avere la conoscenza per scegliere i giovani validi ed una volta trovati farli poi giocare. Anche il Pineto da due, tre anni adotta questa politica, puntando su under interessanti per i rimborsi della Lega di C. La Samb ha scelto i giovani giusti ed ha un’organizzazione consolidata. Ora bisogna farli crescere. L’obiettivo è la salvezza e stanno svolgendo egregiamente il proprio compito”.

Un campionato di C che a parte Arezzo, Ravenna ed Ascoli che fanno un cammino a parte, per il resto regna un sostanziale equilibrio.
“A parte queste tre candidate al primo posto, in questo torneo si può vincere e perdere con tutti. Se la Samb avrà sempre l’atteggiamento mentale giusto può imporsi su tutti gli avversari. Se dovesse mollare, potrebbe andare incontro a difficoltà. Per il club rossoblù vedo una salvezza serena e tranquilla”.

Domenica al Riviera arriva il Pineto, quinto in classifica.
“Ho visto la formazione abruzzese contro il Carpi. Ad oggi è il peggiore avversario che potesse capitare alla Samb. In Abruzzo c’è un’isola felice. Un presidente molto ambizioso, un diesse competente che sa scegliere i giovani giusti. Ed anche un allenatore come Ivan Tisci che ha dato alla squadra un’ottima organizzazione di gioco ma che allo stesso tempo corre e lotta fino alla fine. Una squadra giovane, con ragazzi che però fanno la C da due, tre anni e quindi hanno esperienza”.

Beni, cosa deve fare la Samb per poter portare a casa un risultato positivo?
“Non dovrà giocare come il Carpi, con l’uno contro uno in fase difensiva perché attaccanti come Bruzzaniti e Pellegrino posso fare male. La Samb, comunque, gioca a quattro dietro e raddoppia sugli esterni. Il Carpi invece si è messo a tre puntando ai duelli singoli, prendendo il gol con i difensori che stavano a centrocampo. Massima attenzione. Il Pineto è una brutta gatta da pelare”.

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