Bellusci tra l’amore per l’Ascoli e il presente chiamato Trodica

Giuseppe Bellusci difensore trodica

L’intervista al difensore biancoazzurro

Giuseppe Bellusci, difensore del Trodica, ospite a Trodica Time, programma andato in onda su Tvrs insieme al mister Roberto Buratti ha ripercorso la sua carriera fino al suo arrivo nel club biancoazzurro.

“Nasco e cresco ad Ascoli nel settore giovanile – ha commentato – da giovane ho disputato 32 partite in Serie B e successivamente il Catania mi ha acquistato per la Serie A. Dopo cinque anni a Catania sono andato in Inghilterra a Leeds, per poi tornare in Italia a Empoli e successivamente al Palermo. Dopo il fallimento del Palermo, sono ripartito dalla Serie C con Berlusconi e Galliani dove vinsi il campionato. Poi, a seguito di una diatriba in Serie B dopo aver perso la semifinale dei play-off, sono stato sei mesi fuori rosa a causa di un litigio con Stroppa. A gennaio sono tornato ad Ascoli, fortemente voluto da me dove abbiamo disputato i play-off dopo 17 anni.”

Racconta con emozione il legame speciale con Ascoli, la città che lo ha cresciuto e che continua a rappresentare per lui “casa”: “Il mio amore incondizionato per Ascoli – continua Bellusci – mi ha fatto tornare ancora dopo i sei mesi in prestito perché volevo chiudere ad Ascoli, credendo e fidandomi di determinati personaggi e poi non è andata purtroppo bene perché tante aspettative e promesse non sono state mantenute. Adesso sono a Trodica dopo un passaggio a Recanati”.

Bellusci riflette sugli errori del passato: “Ho delle colpe ma non rinnego nulla. Ho sempre agito per il bene della squadra e mai per fini personali. A volte questo non è stato compreso e l’ho pagata, ma ora si volta pagina: voglio scrivere un’altra storia, sperando sia migliore e più bella di quella precedente.”

Infine parla poi del presente e di cosa significa per lui giocare oggi, lontano dai grandi stadi, ma con la stessa passione di sempre:
“Per me non ha mai contato il prestigio o gli stimoli esterni: la mia salvezza è stata il senso del dovere sul rettangolo verde, che mi ha letteralmente salvato la vita”.

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Author: redazione

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