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Bellini causa un rigore, Molinari se lo divora: Iotti monumentale

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Fermana complessivamente spenta contro la Virtus Verona

PAGELLE FERMANA – Cognigni e Rolfini in confusione, Bacio Terracino un pesce fuor d’acqua: Comotto tradito da uno sforzo eccessivo

di Lorenzo Attorresi

Fermana:

Palombo 5.5: sul gol del 2-0 la testata di Onescu che impatta la splendida traiettoria di Danti innesca una parabola tanto arcuata quanto rapida. Poteva fare qualcosa in più? Probabilmente no.

Bellini 5: imprudente sul rigore commesso. Difficile da capire perché abbia aperto l’alettone quando un secondo prima si era impostato con le braccia dietro alla schiena per opporsi al cross di Onescu.

Isacco (13’st) 6: gioca titolare a Rimini e la Fermana vince. Poi due panchine. Con Antonioli così come con Destro. Perché? Ma a noi la sua pulizia nel palleggio piace.

Comotto 6: prova lo sfondamento alla Lucio e si intossica un flessore. Forse meglio stare in posizione. Tempo altri 5’, in avanti si getta Scrosta, la Fermana perde palla, Comotto salva in scivolata e il muscolo tradisce definitivamente. Concorso di colpe anche nell’infortunio.

Manetta (40’pt) 5: Magrassi lo conosce perché insieme hanno giocato alla Cavese lo scorso anno. Ma non sembra… Va a fare la guerra a mani nude contro chi ha il doppio del suo fisico.

Scrosta 6: mura Odogwu che sta per gonfiare il sacco sull’1-0. Un altro paio di recuperi atletici. Il miglior Scrosta sta tornando, la Fermana ancora no.

Iotti 7: da esterno destro sfonda che è un piacere. Ci vorrebbero almeno altri 4 o 5 Iotti.

Bacio Terracino 5.5: lontano dalla porta, a destra. Un pesce fuor d’acqua. Ah, quanto è lontano quel 25 agosto. Sembrano passati due anni…

Urbinati 5.5: dà il meglio da difensore centrale (a tre). Nuovo ruolo per il futuro? A centrocampo salta di testa, ma non chiedetegli anche di far girare la squadra.

Persia 5: un regista che non è regista. Uno schermo che non è uno schermo. Ennesima ammonizione, altra ingenuità nel trattenere Pellacani e fare rigore. La sbandierata dell’assistente che blocca il gioco non lo rende esente.

D’Angelo 6: Lui il suo lo fa, perché offre a Maistrello una palla d’oro sullo 0-0. Meglio sotto la punta che da esterno, soprattutto se deve partite titolare. Nel 4-2-3-1 è oltretutto l’unico trequartista di ruolo, lui che viene da tre operazioni al ginocchio…

Molinari (13’st) 5.5: questione di centimetri. Sbaglia il rigore ma proprio lui se l’aveva conquistato. Molinari può dare una mano anche in questa categoria.

Cognigni 5: un po’ compassato, Pellacani lo anticipa spesso e volentieri. Stavolta non fa impazzire per come assiste Maistrello, così Antonioli lo tira via dopo un tempo.

Rolfini (1’st) 5: che confusione…Sul rigore ottenuto da Molinari aveva sbagliato la girata di testa, poi ci prova in rovesciata quando sarebbe meglio stopparla. Ah, sul 2-0 è lui che tiene in gioco Onescu sul calcio di punizione di Danti, ma in quel caso è tutta la linea difensiva che si muove in modo scriteriato.

Maistrello 5: ha la sfortuna di trovarsela sul destro, lui che è mancino. L’errore sullo 0-0 pesa tantissimo ma sull’impegno nessun appunto. Atteggiamento giusto.

Antonioli (all) 5: per rimpiazzare Sperotto (botta al piede in allenamento e peggiore in campo con il Cesena) sposta una miriade di pedine e non convince. Bacio a destra, Iotti terzino sinistro, D’Angelo esterno e non sotto-punta. Si farà tesserare un altro terzino mancino? Occhio a Lancini…

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