Ballarin, quattro candidati sindaci promuovono il ‘Parco sul Mare’, Piunti lo boccia

L’incontro sul futuro dell’ex stadio si è svolto al circolo Mare Bunazz

Un coro di sì da parte di quattro candidati sindaci al progetto ‘Ballarin-La Porta della Città, un Parco Inclusivo sul Mare’. Antonio Spazzafumo, Aurora Bottiglieri, Serafino Angelini e Paolo Canducci si sono detti favorevoli alla proposta progettuale del comitato presieduto da Fabrizio Marcozzi. Più precisamente, i quattro candidati che hanno partecipato all’appuntamento hanno accolto le linee guida del progetto: ognuno ha infatti qualche idea da aggiungere all’elaborato di base. Il ricandidato sindaco Pasqualino Piunti non ha partecipato all’incontro pubblico per impegni elettorali, sebbene abbia già bocciato il ‘Parco Inclusivo sul Mare’.

L’incontro dibattito sul futuro dell’area è stato organizzato dal comitato ‘Ballarin-La Porta della Città” presso il circolo Mare Bunazze, a San Benedetto del Tronto. Ha moderato l’appuntamento il giornalista di Vera Tv Pierpaolo Flamini.

Antonio Spazzafumo (candidato sindaco di Libera San Benedetto): “Noi intendiamo apportare l’innovazione tecnologica, in modo che si possa rendere disponibile in formato digitale la storia della gloriosa Samb”.

Aurora Bottiglieri (candidata sindaca di Pd, Articolo Uno e Nos): “Tutte le volte che passo davanti al Ballarin lo immagino come un’area in cui i bambini si dedichino al calcio e alle attività di svago”.

Serafino Angelini (M5S e Cambia San Benedetto): “Quando abbiamo iniziato a trattare il Ballarin abbiamo pensato di liberare l’area dal calcestruzzo, al fine di lasciare uno spazio aperto per fare giocare i ragazzi in sicurezza. La nostra idea dell’ex stadio è collegata alla viabilità dolce e al consumo di suolo, che dovrà scendere a meno uno, e al congiungimento al futuro terzo braccio del porto”.

Paolo Canducci (Verdi-RinasciMarche). “Quell’area può dare una svolta allo sviluppo economico. Si dovrà fare un bando europeo e attingere ai fondi Ue, coinvolgendo Grottammare. Vedo anche l’importanza di collegare il sito al terzo braccio del porto, che non è un’utopia”.

Infine Fabrizio Marcozzi (presidente comitato ‘Ballarin-La Porta della Città, un Parco Inclusivo sul Mare’: “Noi siamo un comitato di cittadini non uno studio di progettazione, per cui non chiediamo di valutare il progetto dal punto di vista architettonico. In quella zona c’è l’ex Santarelli e l’ex birra Forst che hanno chiesto la variante per passare a residenziale: andrà a pesare sul carico urbanistico. Tra l’altro, l’ex fabbrica del ghiaccio è già stata trasformata in appartamenti. Ad oggi il nostro progetto è l’unico partecipato, quello del sindaco Piunti è partecipato con chi?. Noi cittadini del comitato non siamo avversari politici di qualcuno: vogliamo solo restituire uno spazio vivibile alla collettività”.

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