Ballarin, Canducci: “No demolizione curva sud? Fondi vincolati al progetto di Piunti?”

Capriotti: “Il progetto si ispira al Parco inclusivo sul mare proposto dal comitato di Marcozzi”

La riqualificazione dell’ex stadio Ballarin è vincolata dallo studio di fattibilità dell’amministrazione Piunti? La curva sud non potrà essere abbattuta? Non è previsto il collegamento al terzo braccio del porto? Il progetto per accedere ai fondi ministeriali sarà a carico degli uffici comunali?

Dubbi emersi nel Consiglio comunale di San Benedetto del Tronto di sabato 5 marzo. Il capogruppo di Europa Verde Paolo Canducci ha presentato con la consigliera Annalisa Marchegiani un’interpellanza con la quale chiedeva chiarimenti.
Ha risposto l’assessore ai Lavori pubblici Antonio Capriotti: “Il Comune ha partecipato al bando ministeriale per le aree degradate ottenendo un finanziamento di due milioni e 440mila euro. Per il recupero dell’impianto la Fondazione Carisap ha stanziato 450mila euro. Per ottenere fondi ministeriali è stato presentato lo studio fattibilità che prevede 900 mila euro per il recupero della curva sud, a cui si aggiungono 450mila euro della Fondazione, per la realizzazione del giardino della memoria sul lato ovest 100mila euro, riqualificazione curva nord con realizzazione di due manufatti a servizio delle attività sportive di quartiere e del parcheggio scambiatore 700mila euro, riqualificazione parcheggio nord 150mila, riqualificazione viabilità esistente 150mila.
Si era pensato a un concorso di progettazione, che non sarà possibile perché tra novembre e dicembre 2022 scadrà il termine per i fondi del Pnrr. E i  lavori di restyling dovranno iniziare a settembre 2023: i tempi sono dunque stretti. L’unica strada percorribile è di affidare il progetto all’ufficio lavori pubblici, con l’ausilio di tecnici esterni.
Il nostro progetto si ispira al Parco inclusivo sul mare di Fabrizio Marcozzi, che pensa a un polmone verde a sevizio dei cittadini e dei residenti del quartiere San Filippo. Sarà un open space per organizzare iniziative sportive e manifestazioni, un luogo dove fare sport e usufruibile da tutti. Nei pochi progetti intravisti nelle commissioni si vedevano solo  due porte per il calcio, ma è storia passata. Sarà una palestra a cielo aperto per bambini e disabili, che ci introduca al mare con i tempi lunghi del piano del porto.
Saranno abbattuti la tribuna est e la curva nord, sarà recuperata la curva sud ricavando spazi per le associazioni e la città. Avuto in mano il progetto dovremo coinvolgere Grottammare per dare continuità a tutta l’area. Il progetto sarà presto condiviso per dare spazio a osservazioni e consigli”.

La replica di Canducci: “Innanzitutto sembra di capire che il grosso del progetto sia stato fatto. Lo studio di fattibilità prevede la rigenerazione della  curva sud e sembra che sia molto vincolante. L’assessore dovrebbe  spiegare se condividete il progetto dell’amministrazione Piunti o se siete obbligati a riqualificare la curva sud. Se la mantenete  non recuperate uno spazio per la città, ma lasciate un muro. E non risulta che la Fondazione abbia elargito il finanziamento per salvaguardare la curva sud. Mi è stato riferito che i 450mila della Fondazione siano condizionati alla partecipazione della cittadinanza. Nell’interpellanza chiedevo come intendete coinvolgere la città, ma non c’è stata risposta. La cittadinanza va coinvolta sia per rispettare le condizioni della Carisap sia perché è un’area strategica. Il progetto va discusso con commissioni, assemblee anche telematiche. A meno che lei assessore non ci dica che siamo legati allo studio di fattibilità. Gli uffici sono carichi di lavoro e gli date il Ballarin? che significa con consulenza esterna per la progettazione esecutiva?. Non si riesce a fare il concorso di idee perché i tempi sono stretti? facciamo un bando aperto a tutti i professionisti italiani a cui chiediamo qualche proposta e un preventivo. Voi state portando avanti un progetto di un’amministrazione bocciata dalla città: stiamo scherzando? In campagna elettorale avete preso impegni che vanno mantenuti anche se gli uffici possono fare un po’ di resistenza: non è un lavoro da progettazione interna.  Vi scongiuro affinché non si faccia un lavoretto pubblico. Il progetto va realizzato tenendo conto del piano del porto anche se i tempi saranno lunghi”.

Franco Cameli
Author: Franco Cameli

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