Avviato l’iter per la ristrutturazione della stazione ferroviaria di San Benedetto

Adeguamento sismico, ascensori e rampe per disabili, miglioramento tecnologico e tanto altro

Continua il dialogo tra il comune di San Benedetto e Rete Ferroviaria Italiana (RFI). Il tema dell’ultimo incontro è stato la ristrutturazione della stazione ferroviaria. Al summit hanno partecipato il sindaco Antonio Spazzafumo, il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Antonio Capriotti, l’assessore alla mobilità Bruno Gabrielli e i responsabili del progetto di restauro. RFI ha illustrato il piano dei lavori che si intendono portare avanti, frutto di un lungo e complesso lavoro di analisi delle problematiche dell’infrastruttura e degli inevitabili effetti che gli interventi necessari avranno sulla funzionalità dello scalo, come noto uno dei più importanti del centro Italia per la profonda interconnessione con vaste zone del sud delle Marche e della parte settentrionale dell’Abruzzo.

Gli interventi saranno divisi in due fasi e includeranno lavori di adeguamento sismico, abbattimento delle barriere architettoniche (con la realizzazione di ascensori e rampe e l’aumento dell’altezza del secondo marciapiede per rendere più facile la salita e la discesa dei disabili), il restyling generale della struttura, sia esterno sia interno, il miglioramento tecnologico dal punto di vista elettrico e della sicurezza. Comune di San Benedetto e RFI hanno concordato di collaborare nell’elaborazione di un progetto che tenga conto delle interferenze che si creeranno con il tessuto urbano circostante. Il 2024 sarà l’anno decisivo per la messa a punto del progetto da attuare poi nel periodo successivo.

“Abbiamo posto con forza – ha detto il sindaco Spazzafumo – il problema dell’adeguamento, soprattutto dal punto di vista dell’accessibilità, della nostra stazione La città attende da anni il superamento di quelle criticità che abbiamo tutti denunciato. Una stazione cruciale per gli spostamenti in una vasta area che va ben oltre i confini comunali deve essere adeguata ai tempi e alle esigenze di chi si sposta col treno e anche di chi vuol scegliere questo mezzo per essere nostro ospite. Un concetto che RFI ha ben compreso perché ho trovato un’apertura costruttiva nei nostri interlocutori che ringrazio: ora si tratta di accelerare per quanto possibile, vista la complessità dell’intervento da eseguire, nell’attuazione del progetto”.

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