Ausili, under con un passato in D: “Ruolo preferito? Punta centrale. Privilegio avere Sansovini come mister”

Nell'immagine il giocatore della Sangiustese Cristian Ausili

ECCELLENZA – L’intervista all’attaccante classe 2006 della Sangiustese

Dopo un mese e mezzo la Sangiustese è tornata a ruggire e lo ha fatto al Comunale di Villa San Filippo, superando in rimonta 2 a 1 nel finale l’Urbania. Con l’attaccante Cristian Ausili, autore del goal del pari prima dell’intervallo, abbiamo ripercorso il match vinto che è valso la zona playoff:

La vittoria di domenica ha sicuramente una grandissima importanza perché arrivata dopo tre partite dove abbiamo fatto fatica ad ottenere il massimo risultato, nonostante siano arrivati comunque tre risultati utili consecutivi. Una vittoria soprattutto arrivata grazie ad una prestazione eccellente che deve farci rendere consapevoli delle nostre potenzialità. Per quanto riguarda il goal sono molto contento perché segnare per un attaccante è fondamentale e quando ci si riesce regala sempre una grande soddisfazione”.

Dopo aver vestito nella scorsa stagione la maglia del Castelfidardo in Serie D, in estate il valido attaccante classe 2006 ha deciso di scendere di categoria e sposare l’ambizioso progetto della società rossoblù:

L’esperienza dell’anno scorso in Serie D è stata fondamentale per la mia crescita, perché è stato il mio primo approccio mentale con il calcio dei grandi, ma soprattutto è stato il mio primo approccio con un campionato di livello che mi ha permesso di confrontarmi con squadre e giocatori rinomati da cui ho potuto trarre molti dettagli importanti che mi hanno portato a migliorare. Per quanto riguarda questa prima parte di stagione, penso che fino a questo momento abbia intrapreso un buon percorso, dove sono migliorato sempre di più e questo lo devo in parte anche ai miei compagni con cui mi trovo molto bene“.

In estate la Sangiustese ha allestito una rosa valida per fare bene, confermando in panchina Luigi Giandomenico che però dopo un inizio difficile ha deciso di fare un passo indietro. Il che ha portato la società rossoblù ad affidare la panchina a Marco Sansovini. E con lui al timone i rossoblù hanno cambiato marcia, trovando una quadra e continuità a livello di risultati, ma soprattutto anche una solidità difensiva invidiabile che li fa risultare la quarta miglior retroguardia del campionato:

Il cambio di mister è stato un momento difficile per tutti, perché situazioni del genere non sono facili da affrontare ed è in queste circostanze che si vede la forza del gruppo. Noi in quel momento non ci siamo disuniti, ma al contrario abbiamo avuto la forza di affrontare la realtà e questa è stata la dimostrazione di quanto fossimo un gruppo unito e coeso, nonostante molti fossero nuovi in squadra. Il fatto di essere etichettati come favoriti, invece, non ha mai influito sul nostro modo di giocare, perché noi tutti siamo consapevoli di quali sono i nostri obiettivi e dal primo giorno ci stiamo allenando al massimo e siamo concentrati nel raggiungerli”.

Sulla sua posizione preferita in campo:

La posizione che preferisco è la punta centrale perché è il ruolo in cui riesco ad esprimere meglio le mie caratteristiche, dato che sono un giocatore fisico a cui piace andare a duello ma a cui piace anche tenere palla e provare delle giocate. Avere un allenatore come Sansovini per me, ma penso anche per tutti gli attaccanti, è un grande privilegio, perché sappiamo che è stato un giocatore di altissimo livello da cui possiamo imparare moltissimo. In allenamento ci dà molti consigli e ci spinge a migliorarci giorno dopo giorno, sia dentro che fuori dal campo ed è una cosa che apprezzo veramente molto. Credo molto nell’etica dal lavoro e nella cura dei dettagli sia dentro che fuori dal campo e per questo sono molto legato alla filosofia di alcuni grandi campioni come Cristiano Ronaldo”.

Domenica per la Sangiustese sarà tempo di tornare a viaggiare fuori casa in direzione Jesi:

Mi aspetto una partita complicata perché la Jesina è una squadra compatta, composta da ottimi giocatori che ci hanno messo in difficoltà all’andata. Per affrontare una squadra forte come la Jesina dobbiamo giocare con la stessa fame e di intensità di domenica scorsa e dobbiamo portare in campo i nostri ideali e valori come abbiamo fatto fino ad ora”.

Infine, per chiudere:

Il campionato di Eccellenza mi ha stupito molto. Penso che la differenza con la Serie D non sia molta. Ovviamente in Serie D ci sono giocatori di qualità che alzano il livello tecnico del campionato, ma quest’Eccellenza rimane molto difficile e con ritmi alti. Il nostro obiettivo è quello di giocare un campionato all’altezza delle nostre potenzialità, cercando di affrontare una stagione tra i protagonisti”.

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