“Attrezzati per tagliare il traguardo ma non possiamo ancora cantare vittoria”

SERIE D – Umori opposti, Seccardini con l’Atletico Ascoli a +5 sui playout. Fano nella palude con Manoni: “La squadra non deve perdere volontà”

Torna a casa con un punto dal Mancini l’Atletico Ascoli utile a rimanere a distanza dalla zona calda della classifica, anche se dopo aver condotto il gioco per quasi tutta la gara a causa di un errore del giovane portiere Pompei la squadra si è trovata a rincorrere nel risultato per quasi un tempo intero. In sala stampa il tecnico bianconero Simone Seccardini legge così la partita “Diciamo che oggi il fattore tempo ha un po’ determinato la gara, nel primo tempo per noi, nel secondo per loro, Sul gol è stata una palla buttata in avanti, la traiettoria è stata cambiata dal vento, forse c’è stato anche un pizzico di inesperienza da parte del nostro portiere nel volerla andare a prendere perché poi anche nel finale di partita, ha azzardato un’altra uscita e lì il vento ha fermato invece la palla e anche lì abbiamo rischiato – spiega Seccardini – Però devo dire che siamo venuti qui a giocare con una squadra forte che si giocava tantissimo, che ci aspettava con un blocco basso pronta a ripartire. Sulle palle inattive poi sono veramente forti, noi siamo stati bravi a imporre il nostro gioco e a trovare alla fine con pazienza questo benedetto gol che ci è pesato parecchio nell’economia della gara e di quanto proposto”.

Un pareggio che comunque permette alla matricola Atletico Ascoli di avvicinarsi ancora un po’ all’obiettivo: “È un piccolo passetto verso la salvezza, abbiamo dato continuità ai risultati cosa che non ci era riuscita in precedenza ed è un fatto positivo. Se oggi dobbiamo essere contenti? I ragazzi sono usciti rammaricati per non essere riusciti a raggiungere la vittoria, però io personalmente posso solo fare un grande applauso a loro che si stanno guadagnando giornata dopo giornata questa salvezza, che sembra non arrivare mai, ma sapevamo che c’era da soffrire fino alla fine perché è un campionato veramente difficile, ostico e fanno fatica tutti su ogni campo non è retorica ma è la realtà dei fatti, sono al primo anno, sto facendo esperienza anche io, finché la matematica non ci dà la certezza non si può cantare vittoria, ci sono cinque partite, quindici punti tutte sfide con squadre con degli obiettivi e il traguardo lo percepisco, siamo attrezzati per arrivarci, ma ancora non riesco a vederlo”.

Da parte granata Manoni non può essere felice per il punto conquistato che non ha evitato però all’Alma di scivolare al penultimo gradino della classifica che vorrebbe dire retrocessione diretta in Eccellenza: “Oggi dovevamo ripartire dopo la brutta prestazione di squadra che avevamo fatto a Senigallia, abbiamo fatto la partita che dovevamo – commenta Manoni – a tutti piacerebbe creare tante palle gol, ma noi dovevamo fare una partita di squadra, di collettivo, con sacrificio è l’abbiamo fatta. È normale che qualche errore c’è stato sia da parte nostra che loro, altrimenti le partite finiscono tutte 0-0. è un punto d partenza, anche se avessimo vinto oggi non saremmo stati salvi perché non finisce oggi. Ripeto dovevamo ripartire, a testa bassa lo abbiamo fatto, avevamo la possibilità di portarla a casa, ma abbiamo “regalato” un pochino il gol, ma nel calcio ci sta, L’importante è che la squadra non perda mai questa voglia, determinazione e volontà che mette ogni giorno – conclude il tecnico granata – prepararci per la prossima che sarà un’altra partita importante, dovremo dare continuità al risultato di oggi e che come tutte le altre da qui alla fine sarà un’altra finale”.

Sergio Brizi
Author: Sergio Brizi

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