SECONDA CATEGORIA – Il bomber ripercorre la sua carriera
Ha riscattato al meglio il brutto ko a Montefiore il Piane MG che sabato scorso ha superato all’inglese in casa l’Invictus Rapagnano Grottazzolina in quello che era uno scontro diretto per la zona playoff. Dunque non poteva chiudere il proprio 2025 in modo migliore i gialloblù, che hanno agganciato così proprio la zona spareggi. Protagonista del pomeriggio in casa Piane MG l’attaccante Andrea Atragene che, ufficializzato la scorsa settimana insieme agli altri acquisti Zamputi, Rapacci e il portiere classe 2006 Capriotti, è partito titolare lasciando subito il segno perché ha stappato l’incontro siglando il suo primo goal con la nuova maglia ma soprattutto tornando alla rete che gli mancava da inizio novembre: ” È stata la giornata perfetta. Abbiamo vinto e sono tornato anche al goal. Ringrazio i miei compagni e la società che mi hanno accolto in maniera splendida ed era doveroso ripagarli con una prestazione del genere. Ci voleva una giornata del genere dopo un mese un po’ turbolento per me”.
Dopo tre stagioni con la maglia della Stese, con cui ha vinto un campionato di Terza Categoria e di cui è stato capitano, il forte ed esperto bomber ha deciso di cambiare aria e girone, sposando il progetto della società del presidente Cotini: ” Non è stato affatto facile lasciare la Stese dopo tre anni e dopo un anno e mezzo in cui ho indossato la fascia da capitano. Ultimamente però si era rotto qualcosa e alcune scelte tecniche mi hanno portato a prendere questa decisione. Alla Stese lascio in primis degli amici, tra cui il presidente Micucci a cui sono molto legato. Per me era diventata una famiglia. Con il Piane MG ci eravamo sentiti a inizio dicembre. C’era stata una veloce chiacchierata perché comunque la mia intenzione non era lasciare la Stese. Poi alcune cose sono cambiate e ho deciso di accettare la loro proposta. Uno perché c’è mister Manuele Ramadori che mi ha voluto fortemente e che conosco benissimo essendo stato un mio ex compagno e inoltre in squadra ho ritrovato alcuni miei ex compagni come Rapacci e Facci. Tra le varie offerte ricevute, il Piane MG è quella che mi ha convinto di più perché la società mi ha voluto a tutti i costi”.
Atragene, originario della Liguria, ripercorre il percorso che lo ha portato nelle Marche e la sua carriera che in passato lo ha visto vestire anche le maglie di Sanremese e Spal in C1 e C2: ” Sono arrivato oramai nove anni fa nelle Marche, era il settembre del 2016 e ho vestito la maglia della Sangiustese. Poi ho conosciuto la mia attuale compagna e ho deciso di fermarmi. Poi ho iniziato a girare diverse squadre, principalmente nel Maceratese, fin ad oggi. Il goal che ricordo per importanza è quello nel derby Potenza Picena-Trodica quando indossavo la maglia giallorossa. Goal più bello anche personalmente dico anche quello con la Stese nella finale di Coppa Marche Terza Categoria vinta contro il Camerano. Poi vorrei anche ricordare l’incredibile cavalcata con il San Claudio degli imbattibili con mister Cotica. Quell’anno è stato il mio anno migliore e il più bello, anche perché abbiamo vinto il campionato. È stato un anno di rinascita per me dopo qualche anno non bello post Covid”.
Sull’impatto con la nuova realtà del Piane MG: ” Sia la società che l’ambiente mi ha colpito per la categoria che si fa. Sono molto professionali e organizzati in qualsiasi dettaglio. Ho trovato anche un grande gruppo che mi ha accolto benissimo, come se fossi lì già da tre-quattro anni. La squadra secondo me è molto forte. Abbiamo qualche infortunato fuori che dobbiamo recuperare. Ma secondo me possiamo divertirci e lottare per stare in alto”. Dopo la sosta il Piane MG chiuderà il girone di andata e inaugurerà il suo 2026 in trasferta contro il Mandolesi: ” Noi ci alleniamo sempre il 27-29-30-2-3. Per la partita con il Mandolesi non dobbiamo guardare la classifica perché penso non sia il momento e non siamo la squadra adatta. Dobbiamo pensare a fare la nostra partita. Possiamo fare bene, ma l’importante è che ci alleniamo sempre al massimo“. In chiusura: “Prima di firmare avevo chiesto a mister Ramadori di farmi tornare la voglia di giocare a calcio che avevo sinceramente perso un po’ nell’ultimo periodo per motivi personali che preferisco tenere per me. A livello realizzativo sono scaramantico, quindi preferisco non dire niente. A livello di squadra spero che possiamo stare lassù il più possibile e disputare un buon campionato”.
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