Assemblea farsa, Neroni (Pd): “Solo due iscritti al circolo nord hanno votato l’appoggio Canducci”

“Il mio auspicio e che il segretario Marini e gli altri iscritti tornino sui loro passi entrando nella lista del PD e contribuiscano a vincere questa battaglia, altrimenti si dimettano”

Pubblichiamo una nota stampa a firma Mario Neroni, iscritto al circolo San Benedetto Nord del Pd

“Come iscritto al circolo nord del PD, avendo partecipato all’assemblea del 27 agosto, ritengo doveroso fare alcune precisazioni. Il circolo nord conta se non sbaglio, 21 iscritti la maggior parte dei quali non ho mai avuto la fortuna di conoscerli nelle pochissime riunioni convocate.

Nell’assemblea in questione eravamo presenti in quattro oltre al segretario. Non so se da regolamento il numero legale atto a deliberare sia stato rispettato ma in ogni caso è piuttosto esilarante che venga considerata assemblea.
Leggere dunque sulla stampa che l’assemblea si sarebbe espressa a maggioranza per l’appoggio al candidato Canducci mi sembra abbastanza azzardato.
Va detto che la stessa è stata convocata 24 ore prima del suo svolgimento, con un ordine del giorno generico, questo non ha permesso una larga partecipazione degli iscritti ed un approfondimento come l’argomento avrebbe meritato.
Alla riunione io sono arrivato in leggero ritardo pertanto sono stato messo al corrente dell’argomento che si stava dibattendo. Cioè l’eventuale appoggio alla lista Canducci, mi è stato dato un verbale e chiesto se ero d’accordo. E’ evidente che il verbale era stato scritto prima a prescindere dall’esito dell’assemblea.
Io naturalmente ho espresso la mia contrarietà a questa iniziativa, pur comprendendo il disagio di una parte del partito per non aver raggiunto l’obbiettivo che ci eravamo prefissato. Un’unica coalizione con un unico candidato.
Tuttavia rispettando tutte le decisioni mi sono limitato a dire: appoggiare esplicitamente o addirittura entrare nelle liste di un candidato avversario del candidato del proprio partito (l’unico che è candidato da novembre e che ha ostacolato in ogni modo l’unità della coalizione) significa uscire dal partito stesso.

Mi sembra talmente ovvio che ritengo superfluo parlarne. Queste regole, credo valgano per tutte le organizzazioni politiche e non solo. In ogni caso non sono decisioni che spettano a me. La riunione si è conclusa con tre iscritti (Manfroni, Merlonghi e Rosetti) che hanno avallato questa decisione, il sottoscritto contrario ed il segretario che si è riservato di decidere nelle successive 24 ore.
In seguito il segretario Claudio Benigni mi ha riferito che Rosetti non ha rinnovato la tessera del 2020, quindi gli iscritti del circolo Nord che hanno chiesto al segretario Marini di appoggiare Canducci sono solo due.
Va detto inoltre che ci sono due giovani iscritti del circolo nord che sono nella lista del PD in appoggio alla Bottiglieri a riprova che questo circolo non è schierato con Canducci come si vorrebbe far credere.

Tuttavia il mio auspicio e che il Segretario Marini insieme agli altri iscritti tornino sui loro passi entrando nella lista del PD e contribuiscano a vincere questa battaglia per il partito e soprattutto per San Benedetto. In particolare Marini che avendo chiesto per mesi l’unità non può oggi sostenere chi ha fatto fallire l’ipotesi Francesca Pulcini, disertando l’incontro. Quando il Pd aveva sotto ferragosto deliberato all’unanimità di appoggiare la Pulcini pur di ricompattare il centrosinistra. In caso contrario, con il massimo rispetto per le decisioni di ognuno, credo che l’uscita dal partito sia inevitabile”.

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