Ascoli, Università sempre peggio: capoluogo (1185) dietro San Benedetto (1191) per studenti iscritti

Una delle sedi universitarie ad Ascoli

Forte flessione delle iscrizioni negli ultimi dieci anni. Il totale oggi è di 2376 studenti contro i 3124 del 2011. Ci sono anche l’Istituto superiore di scienze religiose Redemptoris Mater e i corsi semestrali dell’Università del New Hampshire

Nacque come l’Università di Ascoli. E’ diventata l’Università di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto. E a dirlo non è il solito campanile, l’accesa rivalità tra le due città. A parlare sono i numeri. Chiari, eloquenti, inequivocabili. Pubblicati dallo stesso Consorzio Universitario Piceno (Cup) nel proprio sito ufficiale.

Leggiamoli dunque. A giugno 2020, riporta il documento unico di programmazione 2021-2023 del Cup, risultano iscritti alla sede di Ascoli dell’Università di Camerino (Unicam) 967 studenti, contro i 607 iscritti alla sede di San Benedetto. Per un totale provinciale di 1574 studenti Unicam. Ci sono, poi, sempre nello stesso periodo, 191 studenti iscritti alla sede di Ascoli dell’Università Politecnica delle Marche (Infermieristica) e 584 studenti alla sede di San Benedetto (Economia). Per un totale provinciale di 775 studenti Univpm.

Se aggiungiamo i 12 iscritti all’Istituto Superiore di Scienze Religiose Remptoris Mater (unica sede Ascoli) e i 15 iscritti all’Università del New Hampshire (anche in questo caso unica sede Ascoli), raggiungiamo la cifra di 2376 studenti iscritti complessivamente tra Ascoli e San Benedetto: 1185 ad Ascoli e 1191 a San Benedetto. Con una superiorità, seppur lieve, di presenze universitarie in Riviera rispetto al Capoluogo.

E così dopo il sorpasso di San Benedetto per numero di abitanti (47.453 contro i 46.647 di Ascoli), ecco anche il sorpasso per numero di universitari iscritti.

IN 10 ANNI 748 ISCRITTI IN MENO: 3124 NEL 2011, 2376 NEL 2020
Aride cifre, quelle da poco lette, che parlano, a chiare lettere, non solo di un decollo mai avvenuto dell’università ascolana, ma, addirittura, di un costante e continuo calo di iscrizioni. Basti pensare che, come emergeva da uno studio condotto, nel 2015, dall’attuale rettore della Politecnica delle Marche, Gianluca Gregori, gli iscritti, nell’anno accademico 2011-2012, erano 3124 (presidente Renzo De Santis, livello massimo mai raggiunto), 748 in più di oggi (che sono 2376), per una media, quindi, di quasi 75 iscritti l’anno in meno nell’ultimo decennio.

E per fortuna che l’allora Costantino Rozzi, in quel lontano 1993 concentrò tutti i suoi sforzi e le sue conoscenze per istituire l’Università di Ascoli. Perché altrimenti, visti i risultati davvero striminziti in termini di flusso studentesco, saremmo ancora qui ad interrogarci sulla necessità o meno di insediarla un’università. E poi c’è chi si stupisce delle appena 53.972 presenze turistiche fatte registrare, nel 2019, dal capoluogo Piceno (erano 78.574 nel 2018), contro le 190.935 di Macerata, le 191.682 di Camerino e le 529.184 di Urbino: lì le università fanno record di iscritti, e non poco più di mille come ad Ascoli.

BILANCIO 2020 POSITIVO PER IL CONSORZIO UNIVERSITARIO PICENO (+293.208 euro)
Pochi studenti, dunque. Nel contempo, però, il Consorzio universitario piceno vanta un bilancio 2020 in attivo. Alla chiusura della gestione dell’esercizio finanziario, infatti, si legge nella relazione del consiglio d’amministrazione al rendiconto della gestione per l’esercizio 2020, si rileva un “risultato di amministrazione positivo di 293.208 euro”. Cup che, nel 2019 (ultimo dato utile pubblicato nel sito) dava lavoro a sei dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato e spendeva per i loro emolumenti 298.125 euro (176.110 euro per le retribuzioni lorde e 122.015 euro per gli oneri).

C’è da dire che il Cup è una società pubblica partecipata dal Comune di Ascoli per il 61,67% delle quote, dal Comune di San Benedetto per il 33,33%, dal Comune di Folignano per l’1,67% e dall’Unione dei Comuni della Vallata per il 3.33%. Con quote di partecipazione per il Comune di Ascoli di 700.225 euro, per il Comune di San Benedetto di 378.500 euro, per l’Unione dei Comuni di 37850 euro, e per il Comune di Folignano di 18.925 euro.

GOVERNANCE E ORGANIZZAZIONE
Gli organi del Cup sono, in primis, l’assemblea dei soci composta dai sindaci di Ascoli, Marco Fioravanti; San Benedetto del Tronto, Pasqualino Piunti; Folignano, Matteo Terrani; e dal membro dell’Unione dei Comuni della Vallata del Tronto, Andrea Cardilli. E poi il Consiglio d’amministrazione, che resterà in carica fino al 2023 e i cui membri non percepiscono gettoni di presenza e indennità di carica: presidente Achille Buonfigli, consiglieri Alberto Forlini, Claudio Massi, Valeria Marozzi, Domenico Veranucci. L’organo di controllo (revisore dei conti) è Marco Mariotti. Infine, ci sono il segretario Pierluigi Raimondi e l’organismo di valutazione Pietro Bevilacqua.

L’organizzazione è, invece, suddivisa in due aree: Area amministrativo-Istituzionale, così composta: Responsabile d’area e segreteria generale, Alessandra Bovara (contratto categoria D1 a tempo pieno e indeterminato); Servizio università orientamento, comunicazione ed elaborazione dati, Roberta Giorgi (contratto categoria D1 a tempo parziale e indeterminato); Servizio finanziario, Maddalena De Marcis (contratto categoria D1 a tempo parziale e determinato); Ricerca fondi e progetti strategici, Daniela Santoni (contratto categoria D1 a tempo pieno e determinato). Area acquisti telematici, appalti e contratti, così composta: Responsabile d’area, Loris Pierbattista (contratto categoria D3 a tempo parziale e determinato). Figura poi il personale di supporto. Area amministrativa – servizio finanziario: Emma Rosa (contratto categoria C1 a tempo pieno e indeterminato); Area amministrativa – segreteria generale e servizio finanziario: Fabiola Viozzi (contratto categoria B1 a tempo parziale e indeterminato); Area amministrativa: Sante Coccia (contratto B3 a tempo pieno e indeterminato).

DIPENDENTI E COSTO DEL PERSONALE: 298.125 EURO PER SEI LAVORATORI IMPIEGATI
Ma entriamo nel sito del Cup e vediamo quanti sono i dipendenti del Cup assunti a tempo indeterminato e quanto costano. Nel 2019, ultimo dato utile pubblicato, risultavano impiegati 6 dipendenti: 2 di categoria D, 1 di categoria C e 3 di categoria B, per una spesa complessiva a carico del Consorzio di 298.125 euro (176.110 euro per le retribuzioni lorde e 122.015 euro per gli oneri), così suddivisa: 87.755 per le retribuzioni lorde delle categorie D, 26.401 euro per la retribuzione lorda delle categoria C, e 52.136 euro per le retribuzioni lorde delle categoria B. Ci sono poi 9.818 euro alla voce direttore generale, che però non è indicato come figura. Gli emolumenti percepiti dalle due figure professionali titolari di posizione organizzativa con funzioni dirigenziali sono i seguenti: Loris Pierbattista (categoria D3 a tempo parziale e determinato), responsabile d’area, che nel 2020 ha percepito emolumenti per 65.206 euro, e Alessandra Bovara (contratto categoria D1 a tempo pieno e indeterminato), responsabile d’area, che nel 2020 ha percepito emolumenti per 44.582 euro.

Nel 2020, alle dipendenze del Cup, figura anche personale con contratto a tempo determinato. Esaminiamone il costo: da gennaio a giugno sono stati assunti tre dipendenti di categoria D per una spesa complessiva di 32.353, poi da luglio a dicembre (potrebbe esserci stata una proroga del contratto) figurano altri tre dipendenti di categoria D per un costo di 39.668 euro. Ci sono, poi, da gennaio a giugno, altri due lavoratori in somministrazione di categoria C, costati complessivamente al Cup 14.170 euro e da luglio a dicembre un altro lavoratore in somministrazione (anche qui potrebbe trattarsi di una proroga del contratto) per una spesa di 5.336 euro.

COLLABORAZIONI E CONSULENZE
Nel 2020, la spesa in collaborazioni e consulenze, quattro in tutto, è stata la seguente: per l’organo di controllo-revisore dei conti Marco Mariotti (fine incarico 31 dicembre 2021) il compenso stabilito di 2000 euro annui non risulta liquidato al 18 dicembre 2020; per l’organismo di valutazione Pietro Bevilacqua (fine incarico 31 dicembre 2021) il compenso stabilito di 1.000 euro annui risulta liquidato il 18 dicembre 2020; al legale Roberto Carli (fine mandato non definito), a cui era stato stabilito un compenso di 7.000 euro annui, il 18 dicembre 2020 sono stati liquidati 3792 euro; infine al segretario Pierluigi Raimondi (fine incarico 22 maggio 2022), già dirigente del Personale al Comune di Ascoli fino al 31 marzo 2019, già dirigente del Cup fino al 6 maggio 2019, e dall’1 aprile 2019 in forza, sempre come dirigente, al Cnr, per il quale era stato stabilito un compenso di 14mila euro annui, sono stati liquidati, al 18 dicembre 2020, 22.481 euro.

UNIVERSITA’ DI CAMERINO
Le Università presenti nel territorio piceno, con corsi o attività universitarie (anno accademico di riferimento 2020/2021), sono diverse. Eccole: Università degli Studi di Camerino, Università Politecnica delle Marche, Istituto Superiore di Scienza Religiose Redemptoris Mater, Università del New Hampshire.

L’Università degli Studi di Camerino nel corso dell’anno accademico 2020/2021 ha programmato l’attivazione dei seguenti corsi universitari: la Scuola di Architettura e Design “E. Vittoria” due corsi di laurea di primo livello in Scienze dell’architettura (classe L-17) e Disegno Industriale e ambientale (classe L-4) e due corsi di laurea magistrale, Laurea Magistrale in Architettura (Classe LM/4) e Laurea Magistrale in Design per l’innovazione digitale (Classe LM-12) in sostituzione del corso Design computazionale presso la sede di Ascoli Piceno. La Scuola di Scienze e Tecnologie il corso di laurea di I livello Tecnologie innovative per i beni culturali (Classe L-43) in sostituzione del corso Tecnologie e diagnostica per la conservazione e il restauro, presso la sede di Ascoli. La Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria il corso di laurea di I livello in Biologia della nutrizione (classe l13) presso la sede di San Benedetto del Tronto.

UNIVERSITA’ POLITECNICA DELLE MARCHE DI ANCONA
L’università Politecnica delle Marche è presente ad Ascoli Piceno con la Facoltà di Medicina e Chirurgia, corso di laurea di I livello Infermieristica (classe L/SNT1). L’Università Politecnica delle Marche è presente a San Benedetto con la Facoltà di Economia “Giorgio Fuà”, corso di laurea di primo livello in Economia aziendale (classe L-18). A partire dall’anno accademico 2018/2019 il corso di laurea è caratterizzato dai seguenti curricula: Amministrazione e Controllo delle aziende; Marketing e Digital Business. Si conferma la programmazione del corso di laurea di magistrale in “Management pubblico e dei sistemi socio-sanitari (classe LM-77).

ISTITUTO SUPERIORE SCIENZE RELIGIOSE REDEMPTORIS MATER
L’Issr Mater Gratiae, per iniziativa della Conferenza Episcopale Italiana, su mandato della Congregazione dell’Educazione Cattolica, è stato fuso, insieme agli Issr di Ancona e Pesaro, in un nuovo Issr unico delle Marche che ha preso il nome di Redemptoris Mater, con sede centrale in Ancona dove si svolgono le lezioni in presenza. La sede didattica di Ascoli Piceno, a seguito della riformulazione dell’Ateneo, riceve la trasmissione delle lezioni in teleconferenza sincrona che prevedono un obbligo di presenza per almeno 2/3. Per l’anno accademico 2020/2021 l’Istituto ripropone per la sede ascolana: Baccalaureato in Scienze religiose (primo ciclo – tre anni); Licenza in Scienze religiose (secondo ciclo – due anni).

UNIVERSITY OF NEW HAMPSHIRE
Il programma di semestri di studio all’estero, riservato agli studenti dell’University of New Hampshire, con sede ad Ascoli Piceno sono i seguenti: corsi di Lingua, corsi di Cultura alimentare, corsi Interculturali, corsi di Nutrizione.

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