Ascoli, tutto pronto per il Rozzi day

CALCIO – La giornata del 18 dicembre interamente dedicata all’amato ex presidentissimo. Tutte le iniziative in programma

di Matteo Rossi

Una giornata davvero tutta da vivere quella del prossimo 18 dicembre. In occasione del venticinquennale della scomparsa di Costantino Rozzi, il Comune di Ascoli, l’Ascoli Calcio, l’associazione “AscolTiAmo”, la famiglia Rozzi e tutta la città vogliono ricordare la figura del Presidentissimo con un pomeriggio-evento davvero struggente. Alle ore 18 sarà celebrata la Santa Messa, per l’occasione con funzione affidata al Vescovo di Ascoli Mons. Giovanni D’Ercole, e a seguire, alle 18:45, presso il Teatro Ventidio Basso inizierà l’evento principale della giornata. A parlare di questa organizzazione in conferenza stampa sono stati il sindaco Marco Fioravanti, l’assessore allo sport Nico Stallone, una rappresentanza della famiglia Rozzi e il membro del c.d.a. bianconero Giuliano Tosti. Queste le principali dichiarazioni.

Sindaco Fioravanti: “Abbiamo bisogno di esempi come Costantino, è stato un uomo che ci ha lasciato moltissimi insegnamenti. Su tutti vorrei ricordare che, quando qualche ascolano provava ad assumere un atteggiamento critico, Rozzi rispondeva: “Non c’è tempo per litigare, pensiamo a far crescere Ascoli”. Ci ha trasferito il concetto che anche piccoli territori possono raggiungere grandi traguardi, Rozzi ha rotto le barriere di chiusura di questa città aprendola al mondo. Vivere questa ricorrenza da Sindaco è per me emozionante perché ricordo quando da bambino papà mi portava allo stadio, in curva, e da lì vedevo la squadra giocare coi calzettoni rossi in ricordo di un grande Presidente”.

Giuliano Tosti e il Sindaco Fioravanti

Assessore allo Sport Stallone: “Rozzi non era soltanto il Presidentissimo che ha portato Ascoli nel mondo, ma colui che dava lavoro a mille dipendenti, era una risorsa fondamentale per il territorio, ha lottato per avere ad Ascoli l’università, aveva grandi intuizioni, aveva parlato in anticipo di quelle che sarebbero state le malattie del calcio moderno. Ho avuto il piacere di averlo Presidente negli anni ’80 e ricordo quando mi comunicò la convocazione in Nazionale giovanile; ero il primo ascolano ad essere convocato. Mi abbracciò e mi fece l’in bocca al lupo, era una persona estremamente umana, è stato il più grande comunicato che abbiamo mai avuto e noi vogliamo ricordare con questo evento l’ascolano più importante del dopoguerra”.

Giuliano Tosti: “A 25 anni dalla scomparsa, la percezione che si ha è che in tutti questi anni Rozzi ci sia stato sempre vicino; al di là del calcio, si è occupato di viabilità, dei primi alberghi per turisti ad Ascoli, insomma è stato pioniere in tanti settori. Quando in giro per l’Italia qualcuno chiede quale sia la città di provenienza e si risponde “Ascoli”, l’associazione più immediata che si fa è sempre con Rozzi. Ha portato l’Ascoli nel mondo, è stato un uomo importante per il calcio italiano, è stato il Presidente che tutti avrebbero voluto avere”.

“La qualità che mi piace ricordare di papà è l’entusiasmo” – ha esordito Fabrizio Rozzi – “Ha conservato lo stesso entusiasmo di un ragazzo fino al giorno della sua scomparsa”. A seguire la figlia Antonella ha raccontato di come il Natale in casa Rozzi inizi sempre dopo il 18 dicembre: “Organizzare eventi in onore di papà non fa che metterci in contatto con lui, per noi è un orgoglio tutto questo, Ascoli onora papà di continuo. Per la nostra famiglia il Natale inizia dopo la data della sua scomparsa, ogni anno fino al 18 dicembre i ricordi sono focalizzati su papà”. In conclusione la nipote di Costantino, Lucia, ha parlato della mostra dedicata al nonno e che sarà allestita dal 19 dicembre al 6 gennaio a Palazzo dei Capitani: “Esporremo oggetti, effetti personali e materiale fotografico; mi auguro che i padri portino i figli in visita e che tramandino esempi positivi come quello lasciato da nonno”.