Ascoli, tornano le Giornate del Fai: 16 siti aperti nel Piceno

Il palazzo vescovile che ospita il museo diocesano di Ascoli

Le visite sabato 15 e domenica 16 maggio. Obbligo di  prenotazione online. La presidente regionale Alessandra Stipa ringrazia i volontari per l’impegno profuso

di Luca Gabrielli

A distanza di due anni dall’ultima edizione tornano le Giornate FAI di Primavera in programma sabato 15 e domenica 16 maggio e giunte ormai alla 29esima edizione. Le Giornate FAI di Primavera sono il primo grande evento nazionale dedicato ad arte e cultura organizzato dopo l’ultimo periodo di lockdown.

 

Anche quest’anno la grande manifestazione di piazza del FAI, dal 1993 il più importante evento dedicato al patrimonio culturale che celebra arte, storia e natura, torna a coinvolgere gli italiani nell’entusiasmante scoperta delle bellezze che ci circondano, grazie all’apertura di 600 luoghi in 300 città e 19 Regioni, molti dei quali poco conosciuti o accessibili in via eccezionale, visitabili in totale sicurezza e nel rispetto delle normative vigenti.

Le Giornate FAI sono un’occasione per conoscere l’inestimabile patrimonio culturale d’Italia e un grande momento di incontro tra il FAI e tutti gli italiani. Chi deciderà di partecipare contribuirà ad aiutare la Fondazione, in un momento delicato come quello che stiamo vivendo, a portare avanti la sua missione. I posti disponibili sono limitati ed è necessario prenotarsi sul sito www.giornatefai.it fino ad esaurimento posti disponibili ed entro la mezzanotte del giorno precedente la visita. Per prendere parte all’iniziativa è necessario un contributo minimo di 3 euro.
“Ora è di nuovo primavera e torniamo ad avere una speranza – afferma Alessandra Stipa presidente FAI Marche – la speranza che la razionalità scientifica del vaccino e la razionalità personale di ognuno di noi ci porti, con la virtuosità dei comportamenti, alla convivenza con un virus che gradualmente riusciremo a classificare come ‘un virus dell’influenza’ più insidioso di altri, ma sul quale avremo vinto la nostra battaglia.

 

Abbiamo spostato la data delle nostre Giornate FAI di Primavera, le faremo il 15-16 maggio, insieme alla fioritura delle rose, come diceva la canzone di Di Giacomo. Sono 61 le aperture nelle Marche, in numero inferiore al solito; sfioravano gli 80 negli anni precedenti, ma sempre inoppugnabile testimonianza della solidità e del coraggio dei cittadini-volontari marchigiani, che da Pesaro ad Ascoli Piceno si sono adoperati, nonostante il Covid, per organizzare al meglio le visite di beni selezionati con cura; l’assenso dei proprietari, lo studio del bene attraverso ricerche storico-artistiche e archivistiche delle Delegazioni, l’adesione coraggiosa, seppur ridotta dati i tempi, di docenti e studenti-ciceroni e la generosa disponibilità di personalità del mondo culturale locale, di docenti di storia dell’arte e di guide professionali che racconteranno alcuni beni sono la caratteristica di questo strano anno.
Ancora una volta dunque le Marche, le sue bellezze, la generosità alacre e silenziosamente fattiva dei suoi abitanti – conclude la Stipa – hanno permesso queste Giornate che speriamo portino rilassatezza, felicità, conoscenza e sostegno al FAI attraverso il piccolo contributo richiesto nella prenotazione online resa necessaria dalla pandemia e attraverso la generosità di chi vorrà iscriversi al FAI sostenendo una Fondazione che salva sempre più lembi di un’Italia non certo minore”.

Ad Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto e Offida saranno ben 16 i beni aperti come il palazzo e la Pinacoteca Vescovile e la Galleria dei Giosafatti nel capoluogo piceno, la riserva naturale della Sentina e Villa Cerboni Rambelli in riviera, la Collegiata, il palazzo Mercolini e la Cantina Ciù Ciù ad Offida.