Ascoli, sorge il problema contratti in scadenza il 30 giugno

Petar Brlek

SERIE B – Coinvolti nomi di spicco della rosa bianconera

di Matteo Rossi

Dopo l’arrivo ufficiale di Guillermo Abascal in panchina, l’Ascoli Calcio ora dovrà sciogliere altri nodi legati però ai giocatori. Il problema che tutte le squadre dovranno affrontare, ora che si riprenderà a giocare, è quello dei contratti in scadenza il prossimo 30 giugno. Al momento, Fifa e Uefa hanno posto le basi per far sì che i contratti possano essere prolungati di due mensilità in più con gli stessi stipendi. Ora la Figc dovrà mettere “a norma” questa strana situazione, poi la palla passerà alle società e ai calciatori stessi. Sì, perché i contratti non saranno rinnovati automaticamente, ma ci dovrà essere l’accordo di prolungamento alle stesse condizioni economiche da entrambe le parti, società e giocatore.

L’Ascoli ha in casa sua diverse situazioni su cui trovare eventualmente accordi. Sernicola, Marchegiani, Brlek, Covic e Ranieri hanno un prestito secco come contratto fino al 30 giugno. Data importante anche nei contratti di Piccinocchi (ha opzione per altre due stagioni), Valentini e Andreoni (opzione per una stagione). Morosini e Trotta prevedono anche un diritto di riscatto. Inoltre, bisognerà anche strizzare l’occhio ai prestiti che potrebbero rientrare qualora i giocatori non trovassero accordi con le società e, nel caso, partecipare attivamente anche a questi tipi di accordi. Ganz è in prestito a Como, Tassi è a titolo temporaneo a Fano e Quaranta al Catanzaro. Per questi motivi l’Ascoli dovrà necessariamente sedersi a tavolino con i giocatori e per farlo potrà servire l’esperienza di un direttore sportivo il prima possibile.

La nuova figura (con Tesoro verso la risoluzione) è fondamentale per la riuscita di questi mesi e dei piani futuri della società. Non solo dovrà lavorare sulla questione “rinnovi di due mesi” dei calciatori sopra citati, ma dovrà iniziare a programmare la sessione estiva di calciomercato più strana della storia recente del gioco. Un mese, da settembre ad ottobre, con il campionato che finirà dieci giorni prima e la nuova stagione che riprenderà due settimane dopo lo start. Tante squadre verosimilmente piazzeranno colpi nei primi quindici giorni ed i bianconeri non possono assolutamente rimanere indietro con la programmazione che ogni ds sta attuando in questi giorni.

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