Ascoli, secondo tempo ingiustificabile e i tifosi contestano

I tifosi dell'Ascoli

NELLA TELA DEL RAGNO – Il commento dopo il ko maturato in terra ligure

di Francesco Regnicoli

Pasquetta amara per i circa 700 tifosi del Picchio che hanno rinunciato a gite fuori porta e deliziosi pranzi in agriturismi per affrontare 12 ore di viaggio andata e ritorno, il maltempo e le code autostradali. Il tutto per seguire l’Ascoli impegnata in un importante match salvezza allo stadio Picco di La Spezia contro gli aquilotti spezzini. Gli encomiabili tifosi del Picchio avrebbero dovuto pagare soltanto 10 euro il biglietto di ingresso (anziché i 20 che hanno dovuto scucire in prevendita). Infatti hanno potuto ammirare un buon Ascoli soltanto nella prima frazione di gioco, chiusa sul punteggio di 1-1 con i gol dello spezzino Vignali al 12′ e la risposta di Pablo Rodriguez (al suo 3′ centro in campionato) al 24′. Nel secondo tempo l’Ascoli non è scesa praticamente sul terreno di gioco. Dopo aver subito il gol al 7′ di Hristov (lasciato colpevolmente solo a colpire un pallone nell’area piccola) non è arrivata nessuna reazione da parte del Picchio…lasciando nello sconcerto la tifoseria che, nonostante tutto, ha seguitato ad incitarla fino al termine della gara, salvo poi contestare i calciatori al termine della stessa per lo spettacolo offerto nella ripresa.
Unico giocatore a salvarsi nella seconda frazione di gioco il portiere Vasquez, autore di due splendidi interventi che hanno limitato il passivo.
Totalmente inoperoso nella ripresa il suo collega spezzino Zoet. Nell’11 iniziale proposto da mister Carrera non ha trovato spazio Caligara (autore di una doppietta, anche se su calcio di rigore, realizzata nel turno precedente casalingo contro il Lecco, ma tra i migliori in campo) ed è stata una scelta francamente discutibile. Non dimentichiamo (a parziale scusante) che ieri al Picchio mancavano 3 pezzi da 90′ di artiglieria come il centrale difensivo Botteghin, il bomber Mendes (purtroppo per lui campionato finito) e l’esterno Marcello Falzerano squalificato. A prescindere dalle discutibili scelte del mister, quel secondo tempo con la squadra dell’Ascoli spettatrice non pagante è ingiustificabile. Una mancanza di rispetto verso i 700 tifosi, unici attualmente a meritare la serie B ed a tenere alto l’onore del blasone ascolano. La vittoria dello Spezia, paradossale ma vero, non ha inguaiato totalmente il cammino salvezza del Picchio, considerando le sconfitte del Cosenza, della Ternana ed il pareggio del Bari a Modena. In un fazzoletto di 3-4 punti sono raccolte Spezia, Ascoli, Ternana, Cosenza, Bari ed il Feralpisalo (che ieri ha sbancato Cremona).
Ma ci vorrà davvero un altro Ascoli domenica prossima nel posticipo contro il Venezia (caduto rovinosamente in casa contro la Reggiana).
Quello visto ieri a La Spezia è destinato ad una ineluttabile retrocessione diretta, senza passare dalla disputa di eventuali play-out. Buono l’arbitraggio di Sozza della sezione di Seregno. Gara sospesa per mezz’ora al 43′ della ripresa per un malore in tribuna accusato da un supporter spezzino. Fortunatamente il tifoso si è ripreso, tra gli applausi di tutto lo stadio.

PS: Questo 2024 per il calcio professionistico marchigiano sta segnando ogni record negativo. Ascoli, Ancona, Fermana, Recanatese, Vis Pesaro…5 su 5 impegnate nella lotta salvezza in zona play-out e/o retrocessione diretta. I saggi latini avrebbero proferito certamente la frase ‘mala tempora currunt’.

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