Ascoli, sconfitta immeritata contro il Cittadella: l’analisi

L'Ascoli esce sconfitto (Foto Ascoli Calcio)

SERIE B – Le scelte di mister Sottil questa volta non hanno pagato

Diciamoci subito una sacrosanta verità: è stata anche un po’ sfiga. Per carità, nel calcio la componente fortuna incide in una buona percentuale, anche se come sempre te la devi andare a cercare questa benedetta dea bendata. L’Ascoli esce senza punti dal “Tombolato” di Cittadella, sconfitta comunque meno amara rispetto a tante altre nella fortezza veneta.

Una partita preparata in un modo e finita in un altro. Mister Sottil ha pensato alla sorpresa: Saric sulla trequarti. Si, nessuno ci è cascato e infatti c’è stato Eramo, più capace negli inserimenti ed anche un vecchio fautore del ruolo. Il Picchio l’ha pensata così: massima attenzione a centrocampo nell’uomo contro uomo, quando abbiamo palla noi Tupta e/o Bajic vengono incontro, Eramo va in profondità. Manca Adorni, i centrali veneti non sono velocissimi. Infatti ha funzionato, la prima occasione della partita nasce dalla palla per Eramo. Poi però Venturato capisce la situazione, stringe lo spazio ampio che si crea tra linea di difesa e quella di centrocampo, Iori si vede di meno ma è voluto, deve schernire i tempi di quella situazione.

Esultanza-Tavernelli-Cittadella

Qui l’Ascoli potrebbe creare qualcosa di diverso, pensare ad una palla sulle punte mentre vengono incontro, invece con il passare dei minuti sale il Cittadella. Non che i bianconeri abbiamo giocato male per il resto della partita, ma oltre ai cambi delle due punte il Picchio non ha proposto novità offensive differenti con il passare dei minuti, pur mantenendo la testa ben dentro alla gara che si stava per giocare. Testa, si, quella che Brosco ci ha messo un po’ malamente. Per carità, non è colpa sua. Sul cross granata ci sono almeno due compagni che saltano davanti al capitano bianconero che vede la palla all’ultimo, la colpisce dove può e per la suddetta dea bendata ecco che la sfera termina al nuovo entrato Tavernelli (scusate ancora per il titolo di ieri, mi sono divertito). Il gol è presto fatto.

Restano i dubbi sulle scelte di Sottil che questa volta non hanno pagato. Bajic e Tupta fuori, dentro Chiricò, Pierini, Cangiano e Lico che addirittura nel finale è stato spostato terzino sinistro avanzando Kragl. Ai punti e alle statistiche l’Ascoli non meritava di perdere (8 tiri in porta contro 6, 7 parate per ciascun portiere, possesso palla pressoché identico) ma la prima sconfitta dell’era Sottil è arrivata. Il cammino è lungo, il campo base alle spalle. Ora è tempo di chiudere il girone d’andata contro l’ex Aglietti e il Chievo che si sta riprendendo e che in questa giornata ha fermato un altro ex, Vivarini, sconfitto con la sua Entella proprio dai veronesi. Il lavoro continua.

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