Ascoli, polemica sul delegato Coni: petizione dell’assessore e lettera a Malagò

L'assessore allo Sport del Comune di Ascoli, Nico Stallone

Il cambio al vertice provinciale lascia l’amaro in bocca. Stallone: “Lo sport ascolano si mobiliti per De Vincentis, un monumento della nostra città. Buon lavoro a Cristina Celani e Fabio Luna”

di Adriano Cespi

Armando De Vincentis, il 2 aprile viene sostituito nel ruolo di delegato Coni del Piceno, incarico che aveva ricoperto per otto anni, dopo essere subentrato ad Aldo Sabatucci (alla guida del Comitato olimpico provinciale dal 1978 al 2013). Al suo posto, nell’ottica di una politica di ringiovanimento delle cariche, viene nominata, dal presidente regionale Fabio Luna, la 36enne tennista e maestra federale, Cristina Celani. Nonostante De Vincentis avesse ripresentato, insieme ad altre figure di spicco dello sport ascolano, la sua candidatura al vertice di via Ceci. Immediati partono i primi mal di pancia, le prime velate polemiche. Al punto che il 29 aprile scorso, l’assessore allo Sport, Nico Stallone, prende carta e penna e scrive al presidente del Coni, Giovanni Malagò, e per conoscenza al Coni regionale e provinciale, “per sostenere ed essere solidale con Armando De Vincentis, riguardo la sua mancata conferma come Delegato Coni di Ascoli” perché, spiega Stallone nella missiva, “ritengo che una figura così importante e storica, direi monumentale dello Sport ascolano, debba avere un riconoscimento fattivo con un ruolo all’interno degli organi del mondo sportivo per poter trasmettere e portare avanti tutta la sua conoscenza e tutti i valori dello sport”. Non solo.

 

RACCOLTA FIRME PRO DE VINCENTIS PROMOSSA DAL COMUNE
L’assessore, sempre il 29 aprile, si fa promotore di una raccolta firme “a sostegno di De Vincentis” e invia una mail ai vari esponenti dello sport Piceno per invitarli “a passare in assessorato a firmare il documento”.

Armando De Vincentis

“Credo che tutti gli uomini che abbiano dato tanto allo sport e alla nostra città – motiva Stallone nella mail – debbano essere sempre salvaguardati, sostenuti e ricordati da tutto il movimento sportivo ascolano”.

LETTERA DELL’ASSESSORE ALLO SPORT A MALAGO’
Scrive Stallone a Malagò: “Caro Presidente Malagò, sono Domenico Stallone, assessore allo Sport del Comune di Ascoli Piceno. Le scrivo questa lettera aperta, a titolo personale, come assessore allo Sport e come portavoce di tutto il movimento sportivo ascolano. Ascoli Piceno è una piccola città, con una popolazione sotto i 50.000 abitanti, ma è una città meravigliosa, piena di storia, arte, cultura (candidata a Capitale della Cultura 2024), ma soprattutto è una città famosa per i suoli eccellenti risultati sportivi, Città Europea dello Sport 2014, con un rapporto tra iscritti-tesserati sportivi e numero di abitanti, tra i primi in Italia. Ascoli – continua Stallone – è la città di Costantino Rozzi e Carlo Vittori, di Roiati e di tanti altri illustri sportivi ascolani, la città adottiva di Carlo Mazzone e di Nicola Silvaggi, di olimpionici che hanno dato lustro alla nostra città, di società gloriose come Ascoli Calcio e Asa nell’atletica con un palmares da far invidia a tutti. Tra i grandi olimpionici ascolani, vorrei menzionare e parlarle di Armando De Vincentis”. E qui l’assessore stila un lungo elenco di titoli sportivi che fanno parte del curriculum vitae di De Vincentis, dalle due olimpiadi del 1972, a Monaco, e del 1976, a Montreal, nel lancio del disco, alle 48 maglie azzurre indossate con due record nazionali assoluti, dai tre campionati europei disputati ai due ori vinti ai Giochi del Mediterraneo, fino ai cinque titoli nazionali assoluti conquistati. E poi gli incarichi in ambito Coni: da funzionario ad Ascoli dal 1970 al 2000, a segretario Ascoli dal 2000 al 2008, fino a delegato del Piceno dal 2012 al 2020. E gli incarichi politico-amministrativi: assessore allo Sport al Comune di Ascoli Piceno per un decennio, dal 1985 al 1995. “Quando in città passa Armando De Vincentis – sottolinea Stallone – le persone gli fanno largo, è uno dei nostri monumenti cittadini, non c’è uomo di sport ad Ascoli che non lo conosca, apprezzato, rispettato, amato da tutti. E’ un mito, un grande esempio di vita e di sport”.

 

LA POLEMICA VELATA DI STALLONE
L’assessore, poi, apre una velata polemica sul metodo adottato dal vertice regionale del Coni per sostituire De Vincentis nell’incarico.

Giovanni Malagò, presidente del Coni

“Vorrei informarla – scrive ancora Stallone a Malagò – che circa un mese fa, non è stato confermato (De Vincentis, ndr) come delegato Coni Ascoli, prima con un articolo sul giornale, poi con una scarna telefonata, senza un confronto, una ricognizione, uno scambio sul territorio nel rispetto di due materie scolastiche fondamentali come la Storia e la Geografia. Noi uomini di sport, nati con i valori dello sport, con gli insegnamenti dei valori olimpici, chiediamo un riconoscimento, un’attenzione, un ruolo diverso, ma onorevole e importante per un uomo che ha dato e continua a dare tanto per lo sport e per le giovani generazioni. Siamo anche convinti – rilancia l’assessore – che il passaggio generazionale poteva essere fatto con maggior rispetto nei confronti di Armando De Vincentis, grande monumento cittadino sportivo, con un passaggio di consegne che poteva essere una collaborazione e un testimone importante e comodo per tutti nel tempo, ma soprattutto un segnale che uno dei valori più importanti dello sport e della vita è che non si dimentica chi ha fatto del bene e ha dato tanto”.

 

LA PROPOSTA AVANZATA DALL’ASSESSORE AL PRESIDENTE CONI
Dalla polemica alla proposta. “Siamo convinti che un uomo vero di sport come lei, Presidente Malagò – scrive Stallone – possa prendere in considerazione la nostra richiesta e fare qualcosa per una persona meritevole come Armando De Vincentis. Inoltre, ci teniamo a precisare che la nostra è una lettera che non ha niente a che vedere con la politica, è una lettera tra uomini di sport per lo sport, una lettera umana a favore di Armando e non contro qualcuno, anzi…riteniamo che la collaborazione di una figura come De Vincentis possa essere utile a tutti e soprattutto al mondo sportivo nella sua totalità.

Cristina Celani, neo delegata Coni della provincia di Ascoli

Con l’occasione facciamo le nostre congratulazioni e un grande in bocca al lupo al nuovo delegato Coni Ascoli, Cristina Celani, e al presidente regionale Coni Marche, Fabio Luna, per il rinnovo del mandato, e anche e soprattutto a loro chiediamo un riconoscimento speciale, una collaborazione importante, una considerazione diversa per Armando De Vincentis. Da uomini di sport ascolani – conclude la missiva Stallone – tanto dovevamo e tanto dobbiamo ad uno dei più grandi uomini sportivi della nostra città”.